L'associazione dei broker del noleggio Amina ha rilevato fra i suoi iscritti una
riduzione dei contratti di locazione verso le imprese e un aumento della richiesta di noleggi di
durata superiore ai quattro anni.
Cinque anni non sono più un'eccezione
L'Osservatorio di Amina, associazione dei
mediatori italiani del noleggio auto, che seguono complessivamente una flotta di
oltre 60 mila veicoli, comunica una riduzione degli ordini di auto ricevuti dalle aziende nel
primo semestre del 2026 dell'8%. L'indagine mette in luce in particolare gli orientamenti delle
piccole e medie imprese, fra i quali spicca la tendenza a rimandare le scelte legate al
rinnovo del parco. Molte aziende continuano a chiedere preventivi ma
non arrivano a una decisione, e Amina vede anche in questo ritardo una delle ragioni del leggero calo registrato dal mercato. Fra chi stipula un contratto, sottolinea ancora l'associazione dei broker, si registra la propensione a tenere le auto per 48 mesi o più, con una crescente diffusione di formule
fino a 60 mesi.
Confusi dalla scarsa chiarezza del fisco
Altro comportamento registrato da Amina: il naturale interesse per le
motorizzazioni elettrificate non si traduce automaticamente in nuovi contratti. Le imprese, insomma, valutano attentamente i
costi complessivi di gestione, le percorrenze, la disponibilità delle infrastrutture di ricarica e la praticità d'impiego dei veicoli, ma una quota avvertibile continua a orientarsi verso
motorizzazioni tradizionali, più rispondenti alle proprie necessità operative, anche sotto la spunta dell'incertezza indotta dalle
continue modifiche della normativa fiscale. “In questo scenario”, sostiene il presidente di Amina
Iacopo Chelazzi, “il broker non è soltanto chi propone un'offerta, ma è un consulente che aiuta soprattutto le Pmi a orientarsi in un mercato complesso, seguendole per tutta la durata del contratto”.