Piccola fuori ma grande dentro: la
Chery Q parte da una formula intelligente che in Italia conosciamo bene. La interpreta, però, a modo suo, nei panni di un'
elettrica lunga 4,19 metri, pensata per muoversi con disinvoltura in città senza rinunciare allo spazio per la famiglia. È, dunque, una vettura furba e non poteva essere diversamente, trattandosi della prima
auto a batteria della Casa di Wuhu importata da noi, destinata a fare numeri nel segmento delle compatte. Per vederla nelle concessionarie bisognerà comunque aspettare la prossima primavera e, in attesa del debutto, siamo andati a provarla in anteprima nella sua terra natia.
Spaziosa e a misura di città
Il nome Q deriva dalla storica QQ lanciata nel 2003, alla quale è stato scelto di togliere una Q per una questione di sonorità nella pronuncia sui mercati europei. Non appena si sale a bordo, l'impressione è subito quella di un'auto molto facile da gestire grazie a diverse trovate intelligenti. L'
abitacolo è ben più spazioso di quanto le dimensioni esterne lascino immaginare e a colpire è anche la visibilità garantita dai montanti sottili, molto apprezzabile quando si guida in mezzo al traffico e nelle manovre. Il passo di 2,70 metri permette di sfruttare bene lo spazio tra i due assi, lasciando agio anche a chi siede dietro, e il
bagagliaio ha una capacità di 375 litri, ai quali si aggiungono i
70 litri del frunk sotto il cofano anteriore, utile per riporre i cavi di ricarica. Nell'abitacolo ci sono inoltre 38 vani portaoggetti. L'ambiente è arioso e, se all'interno la componente digitale ha un ruolo centrale, a farsi apprezzare sono anche dettagli più semplici, pensati per risolvere piccole esigenze quotidiane. Come la presa USB collocata dietro lo specchietto retrovisore interno, in una posizione comoda per alimentare, per esempio, una dashcam, oppure i grandi specchi illuminati sulle alette parasole e la
ricarica wireless per gli smartphone nel tunnel centrale. La plancia prevede una
strumentazione digitale da 8,8 pollici davanti al guidatore e uno
schermo centrale da 15,6 pollici per l'
infotainment. Il selettore di marcia sul piantone dello sterzo libera spazio sulla consolle, mentre il volante presenta la parte inferiore appiattita.
Il design è stato già premiato
Il tutto è racchiuso in una carrozzeria
crossover dalle forme squadrate, addolcita da angoli arrotondati e raccordi morbidi tra le superfici, che dà alla Q un'identità ben riconoscibile e che ha ottenuto il
Red Dot Design Award 2026. Caratterizzata dalle ruote vicine agli angoli della scocca e dagli sbalzi corti, la compatta cinese trova poi nella firma luminosa un motivo distintivo a "Q", all'interno del profilo squadrato dei fari anteriori. Il frontale chiuso ne sottolinea la natura elettrica e sulle fiancate fanno scena le maniglie parzialmente incassate e il montante posteriore, che crea l'effetto del tetto sospeso. Alla lunghezza contenuta si accompagnano infine una larghezza di 1,81 metri e un'altezza di circa 1,57 metri: proporzioni che regalano alla linea un aspetto armonioso.
Motore, batteria, autonomia WLTP e tempi di ricarica
Sotto questa veste la Chery Q adotta un'architettura con
motore elettrico e trazione posteriore. Il modello annunciato per l'Italia, da circa
90 kW (122 CV), impiega una
batteria da 52 kWh e offre un'
autonomia dichiarata fino a 380 chilometri nel ciclo WLTP. Un valore che, nel nostro primo contatto, è apparso in linea con i consumi indicati dalla strumentazione di bordo. Per quanto riguarda invece la
ricarica rapida in corrente continua, Chery indica circa 16 minuti e mezzo per passare dal 30 all'80%.
Come va su strada e prezzo
Dotata di sospensioni indipendenti su entrambi gli assi e forte di una ripartizione dei pesi del 50:50, al volante la Q mostra un comportamento onesto, nel senso migliore del termine. Si lascia guidare con naturalezza, con reazioni facili da interpretare e un'impostazione coerente con il suo ruolo di compatta per tutti i giorni. Bastano pochi chilometri per prenderci confidenza in città, dove si apprezzano gli ingombri contenuti. Anche sulle strade a scorrimento veloce, alternando curve e rettilinei, la cinese rivela un'andatura rassicurante. Le premesse, insomma, sono quelle giuste per un'elettrica che punta a porsi come un buon compromesso tra un'utilitaria e un'auto per la famiglia. A decidere quanto spazio riuscirà a conquistarsi la Q nel nostro mercato sarà però anche il
prezzo, che dovrebbe partire da circa 25.000 euro.