Mettendo i dati tecnici sul tavolo, la parentela ingegneristica è evidente, ma i numeri, come detto, raccontano due personalità ben distinte. Entrambe le Range nascono sull'architettura modulare MLA-Flex a 800 Volt e condividono una batteria "double-stacked" da 118,5 kWh utili (composta da 344 celle prismatiche NMC) abbinata a due motori elettrici da 354 CV (uno per asse), per un totale di 550 CV e 850 Nm. Le prestazioni pure si equivalgono, con 4,5 secondi nello 0-100 km/h in modalità Dynamic Launch, ma i prezzi sono ben diversi: si parte da 105.800 euro per la Sport Electric e da 165.400 euro per la Range Rover Electric (nella versione da 450 CV, per la 550 HSE ne servono 182.000).
Già dai listini, la differenza è evidente, ma è nell'efficienza che la Sport prevale leggermente sulla sorella: la linea, più aerodinamica, porta l'autonomia Wltp a 609 km, contro i 600 km della Range Rover "classica" (a fronte di un valore stimato nel ciclo reale identico a 535 km per entrambe), grazie a un Cx di 0,29 e a dettagli specifici come griglia e cerchi che secondo la Casa regalano fino a 16 km di percorrenza extra ad andatura autostradale. Entrambe condividono invece lo stesso sistema di ricarica a 350 kW in corrente continua, che promette di passare dal 10 all'80% in 22 minuti (o di recuperare 220 km in 10 minuti).
Ma le vere differenze si notano nell'impostazione di guida: sulla Sport il guidatore siede 20 mm più in basso, la rigidità torsionale della scocca d'alluminio cresce del 61% rispetto al modello Phev (la Range si ferma al 56%) e l'erogazione della coppia vanta un ramp-up del 50% più rapido, quindi la percepisci molto più agile e reattiva. A dominare i trasferimenti di carico provvede il sistema antirollio attivo eARC a 48 V (Dynamic Response Pro), capace di scaricare fino a 1.400 Nm di forza stabilizzante per asse per limitare il rollio a 2,8 gradi/G in modalità Dynamic (contro i 4 gradi/G in Comfort). La gestione elettronica delle sospensioni Adaptive Dynamics 2 analizza 100 parametri 500 volte al secondo con ammortizzatori a doppia valvola reattivi in 12 millisecondi, mentre l'All-Wheel Steering fa sterzare le ruote posteriori fino a 7,3 gradi, per avere un diametro di svolta inferiore ai 11 metri (lo stesso valore della sorella, visto che il passo di 2.997 mm è condiviso, a differenza della lunghezza: 5.052 per la Range Rover e 4.946 per la Range Rover Sport).
A ottimizzare l'efficienza globale interviene per entrambe il sistema ThermAssist, che monitora 600 parametri di bordo: la sua pompa di calore muove 40 litri di refrigerante al minuto, tagliando del 40% l'energia per il riscaldamento e aggiungendo fino a 40 km di autonomia extra. Un dato niente male per vetture di questa mole. Che, di certo, non si comprano per divertirsi al volante o per guidarle al limite, ma per godersele nel confort che sanno regalare. E che nelle nuove versioni elettriche, com'è facilmente intuibile, è più elevato che mai.