Range Rover o Sport? Le nuove elettriche a confronto - VIDEO


Data inizio: 28-10-2026 - Data Fine: 28-12-2026


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Facile dire che la Sport è solo una Range Rover con le sneakers. Perché sì, è la versione più dinamica e meno impettita della Regina delle Suv, ma ha anche una connotazione molto diversa: se sua Maestà è lusso e opulenza senza filtri, la Sport vuole essere qualcosa di più fresco e giovane, quasi fuori dagli schemi. Anche nella sua nuova versione elettrica, che enfatizza ulteriormente la divisione tra queste due vetture grazie a una guida più dinamica che mai grazie a un baricentro abbassato di una decina di centimetri per via della presenza di una batteria da 118,5 kWh sotto il pavimento dell'abitacolo. Che, tradotto, vuol dire un'esperienza al volante che trasmette sensazioni un po' diverse rispetto al passato: ti sembra ancora più piantata a terra rispetto alle Sport termiche, invitandoti a spingere di più e regalandoti più divertimento. Ma, lo sappiamo bene, l'elettrico non è tutto rose e fiori: il peso aggiuntivo delle batterie si sente, soprattutto nei cambi di direzione (ma meno che sulla sorella maggiore visto che la Sport pesa 2.770 kg contro i 2.810 della Range Rover), e la massa influisce, ovviamente, anche su prestazioni e consumi. Il mondo a batteria è così: da una parte scendi a compromessi e dall'altra hai un veicolo che in marcia non emette gas e che fa pochissimo rumore. E in casa Land Rover i clienti dovranno proprio affrontare questo bivio: la compro termica (benzina, diesel e ibrida plug-in) o elettrica? E la scelgo “normale” o Sport?

Dati alla mano

Mettendo i dati tecnici sul tavolo, la parentela ingegneristica è evidente, ma i numeri, come detto, raccontano due personalità ben distinte. Entrambe le Range nascono sull'architettura modulare MLA-Flex a 800 Volt e condividono una batteria "double-stacked" da 118,5 kWh utili (composta da 344 celle prismatiche NMC) abbinata a due motori elettrici da 354 CV (uno per asse), per un totale di 550 CV e 850 Nm. Le prestazioni pure si equivalgono, con 4,5 secondi nello 0-100 km/h in modalità Dynamic Launch, ma i prezzi sono ben diversi: si parte da 105.800 euro per la Sport Electric e da 165.400 euro per la Range Rover Electric (nella versione da 450 CV, per la 550 HSE ne servono 182.000). 

Già dai listini, la differenza è evidente, ma è nell'efficienza che la Sport prevale leggermente sulla sorella: la linea, più aerodinamica, porta l'autonomia Wltp a 609 km, contro i 600 km della Range Rover "classica" (a fronte di un valore stimato nel ciclo reale identico a 535 km per entrambe), grazie a un Cx di 0,29 e a dettagli specifici come griglia e cerchi che secondo la Casa regalano fino a 16 km di percorrenza extra ad andatura autostradale. Entrambe condividono invece lo stesso sistema di ricarica a 350 kW in corrente continua, che promette di passare dal 10 all'80% in 22 minuti (o di recuperare 220 km in 10 minuti).

Più comode che mai

Ma le vere differenze si notano nell'impostazione di guida: sulla Sport il guidatore siede 20 mm più in basso, la rigidità torsionale della scocca d'alluminio cresce del 61% rispetto al modello Phev (la Range si ferma al 56%) e l'erogazione della coppia vanta un ramp-up del 50% più rapido, quindi la percepisci molto più agile e reattiva. A dominare i trasferimenti di carico provvede il sistema antirollio attivo eARC a 48 V (Dynamic Response Pro), capace di scaricare fino a 1.400 Nm di forza stabilizzante per asse per limitare il rollio a 2,8 gradi/G in modalità Dynamic (contro i 4 gradi/G in Comfort). La gestione elettronica delle sospensioni Adaptive Dynamics 2 analizza 100 parametri 500 volte al secondo con ammortizzatori a doppia valvola reattivi in 12 millisecondi, mentre l'All-Wheel Steering fa sterzare le ruote posteriori fino a 7,3 gradi, per avere un diametro di svolta inferiore ai 11 metri (lo stesso valore della sorella, visto che il passo di 2.997 mm è condiviso, a differenza della lunghezza: 5.052 per la Range Rover e 4.946 per la Range Rover Sport).

A ottimizzare l'efficienza globale interviene per entrambe il sistema ThermAssist, che monitora 600 parametri di bordo: la sua pompa di calore muove 40 litri di refrigerante al minuto, tagliando del 40% l'energia per il riscaldamento e aggiungendo fino a 40 km di autonomia extra. Un dato niente male per vetture di questa mole. Che, di certo, non si comprano per divertirsi al volante o per guidarle al limite, ma per godersele nel confort che sanno regalare. E che nelle nuove versioni elettriche, com'è facilmente intuibile, è più elevato che mai.




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