Opel Agila, ritorno a sorpresa?


Data inizio: 25-10-2026 - Data Fine: 25-12-2026


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Al Salone di Parigi abbiamo visto in anteprima la concept che anticipa la versione di serie della Citroën 2CV, il primo modello del gruppo Stellantis realizzato sulla piattaforma E-Car, per una famiglia di modelli elettrici e accessibili, con un prezzo di partenza intorno ai 15 mila euro. Alla francese seguirà a breve distanza anche la cugina marchiata Fiat, che potrebbe chiamarsi Koala, e il cui sviluppo procede di pari passo con quello della 2CV. C'è però in cantiere un terzo modello confermato, di cui fino a questo momento si è parlato molto poco. Sarà una E-Car marchiata Opel? Se sì, anche lei, come la Citroën, potrebbe riportare in vita un nome molto caro agli appassionati della Casa di Rüsselsheim. Parliamo della Agila, utilitaria prodotta dal 2000 al 2014 sulla base della Suzuki Wagon R+ per la prima serie (fino al 2007) e della Suzuki Splash per la seconda serie.

Come sarà la nuova Opel

Abbiamo immaginato la E-Car del Blitz con questi render: la nuova Opel potrebbe essere una piccola monovolume come l'originale, mantenendo però la compattezza della 2CV e della Koala, entro i quattro metri da un paraurti all'altro. Questo vuol dire cofano cortissimo e sbalzi ridottissimi, per aumentare lo spazio a bordo.

Tra passato e presente

Come è stato per la Citroën 2CV, ipotizziamo che anche l'Agila possa attingere al modello originale (qui sopra, la prima serie) in alcuni dei suoi elementi più caratteristici, come la terza luce posteriore, le pratiche protezioni in plastica lungo la fiancata, ma anche i gruppi ottici posteriori con elementi circolari al loro interno. Più moderno il taglio del frontale, con il Vizor già visto sulle Opel più recenti, in cui spicca la firma luminosa inserita nei gruppi ottici, collegati da una striscia a LED che corre all'interno della mascherina.

Interni semplici e pratici

Per contenere i costi (e il listino), la nuova Agila punterà tutto sull'essenzialità, come del resto faranno anche le altre due E-Car di Stellantis: gli interni saranno semplici, con un piccolo quadro strumenti e uno schermo dell'infotainment che, nelle versioni d'ingresso, potrebbe essere sostituito da un semplice supporto per smartphone.

Motore e batteria ancora da scoprire

A decidere potenze e autonomie delle E-Car di Stellantis giocheranno due fattori principali: la sostenibilità economica (per il produttore ma anche per il consumatore) e i limiti imposti da Bruxelles sul peso delle elettriche accessibili. Prestazioni e autonomie saranno tarate per muoversi con agilità nel traffico urbano, terreno d'elezione per questa famiglia di modelli.

Quando arriverà la nuova Opel?

Al momento i riflettori della stampa (e le attenzioni del gruppo) sono puntati sulla Citroën 2CV e sulla Fiat: le versioni definitive saranno presentate il prossimo anno e il debutto nelle concessionarie è atteso per il 2028. Per l'eventuale Opel ci sarà da aspettare un po' di più, ma neppure troppo: la terza E-Car Stellantis arriverà qualche mese dopo le due "cugine" di piattaforma. Stando alle ultime dichiarazioni del gruppo Stellantis, tutti e tre i modelli saranno costruiti nello stabilimento di Pomigliano d'Arco.

Un terzetto non inedito

I tre marchi del gruppo Stellantis lavorano già assieme nel settore della mobilità urbana: dallo stesso progetto di quadriciclo leggero nascono infatti la Citroën Ami, la Fiat Topolino (da cui deriverà la prossima Multiplina a quattro posti) e la Opel Rocks Electric, disponibile sul mercato tedesco.


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