Le organizzazioni dei
fleet manager sostengono l'iniziativa delle associazioni della filiera per una revisione della fiscalità aggiornata al contesto attuale. Il presidente dell'Osservatorio Top Thousand,
Maurizio Capogrosso, serve un quadro normativo
coerente, stabile e prevedibile.
La posizione delle grandi flotte
L'Osservatorio Top Thousand, che riunisce i fleet e mobility manager di grandi aziende
nazionali e multinazionali, ha espresso il proprio sostegno alla proposta di revisione della fiscalità delle auto aziendali presentata congiuntamente da
Anfia, AniasA, Motus-E e Unrae al ministero dell'Economia e delle Finanze e alla presidenza del Consiglio, annunciata il
21 settembre scorso. Al centro della richiesta c'è la necessità di dare una svolta strategica alla
competitività delle imprese, accelerando il rinnovo del parco circolante e favorendo la transizione energetica e la
sicurezza stradale.
Regole stabili per gli investimenti
Secondo Maurizio Capogrosso, presidente di Top Thousand, per raggiungere questi obiettivi non basta alleggerire la
pressione fiscale. La priorità assoluta è garantire un
quadro normativo coerente, stabile e prevedibile, capace di sostenere gli investimenti nel medio e lungo periodo, tenendo presente il ruolo delle auto aziendali nella sostenibilità economica e ambientale delle imprese, che verrebbe influenzato da un clima di incertezza capace di mettere
a rischio il ricambio dei veicoli. Da non trascurare anche l'impatto benefico delle vetture recenti ex-flotte sul mercato
dell'usato.
Il valore dell'esperienza sul campo
L'Osservatorio si riconosce quindi nei suggerimenti dalle associazioni sulla
deducibilità dei costi, la detraibilità dell'Iva e la regolamentazione dei rimborsi per la ricarica domestica dei veicoli elettrici, al fine di allineare l'Italia ai principali mercati europei con un sistema
semplice e competitivo. “L'esperienza dei fleet e mobility manager permette di valutare gli effetti concreti delle norme sulle
car policy, sulle strategie di approvvigionamento, sui
costi di gestione e sui percorsi di decarbonizzazione”, ha spiegato Capogrosso, ribadendo la disponibilità dell'Osservatorio a
contribuire in modo autonomo e propositivo al dialogo istituzionale, mettendo a disposizione le competenze dei propri associati. Anche le altre organizzazioni di fleet manager hanno dato il loro sostegno alle proposte di Anfia, Aniasa, Motus-E e Unrae.