La novità, già contenuta nel testo base e segnalata per la prima volta da Quattroruote lo scorso agosto, è stata confermata dai ministeri dell'Interno e dei Trasporti ed è contenuta nell'articolo 57, comma 1, dello schema di decreto. Il testo conserva la regola generale secondo cui, nei centri abitati, il veicolo in fermata o in sosta dev'essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente a esso e secondo il senso di marcia, ma introduce un'eccezione: i veicoli lunghi non più di 2,70 metri potranno essere sistemati anche perpendicolarmente al bordo della strada.
La possibilità sarà ammessa in due situazioni: quando non sono tracciati stalli di sosta oppure quando gli stalli esistenti hanno una larghezza di almeno 2,80 metri. Non basterà, dunque, possedere un veicolo di piccole dimensioni per parcheggiare di traverso ovunque. Il limite di lunghezza è tassativo e la disposizione, ovviamente, non cancella i divieti di sosta di carattere generale, le prescrizioni della segnaletica e le norme generali contro l'intralcio alla circolazione.
Tra i mezzi che rientrano nel limite figurano quasi tutte le smart fortwo - fa eccezione solo la Brabus di terza serie, lunga 2,74 metri - e quadricicli come la Citroën Ami, lunga 2,41 metri, e la Fiat Topolino, lunga 2,535 metri. La norma, infatti, non fa distinzioni tra le diverse categorie di veicoli né per tipo di motorizzazione: conta esclusivamente la lunghezza. La nuova possibilità potrà quindi riguardare tanto le autovetture quanto i quadricicli, sia con motore termico sia elettrico, purché rispettino la misura prevista.
Una novità che, come altre introdotte nel nuovo testo, prende atto di un comportamento diffuso, anche se vietato. In base all'attuale Codice, infatti, la collocazione irregolare del veicolo comporta una multa di 42 euro, ridotta a 29,40 euro se pagata entro cinque giorni, senza perdita di punti della patente.