Volkswagen, stipendi congelati fino al 2030: l'ipotesi fa insorgere il sindacato


Data inizio: 19-10-2026 - Data Fine: 19-12-2026


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Nuovo capitolo nella disputa che da ormai diversi mesi vede contrapposti il Gruppo Volkswagen e i rappresentanti dei lavoratori. Questa volta l'oggetto del contendere riguarda una possibile misura da sempre osteggiata dai sindacati: un prolungato congelamento dei livelli salariali.

In particolare, stando a un comunicato dell'IG Metall, i consigli di fabbrica europeo e globale hanno chiesto all'azienda di confermare o smentire le indiscrezioni della Süddeutsche Zeitung su un piano del management per congelare per diversi anni gli stipendi dei 660 mila dipendenti in tutto il mondo. I rappresentanti dei lavoratori hanno quindi ricevuto da Wolfsburg informazioni interne che confermano i piani del consiglio di gestione.

Stipendi congelati fino al 2030: per ora è una proposta

Il piano dovrebbe prevedere retribuzioni invariate fino al 2030 ed escludere qualsiasi tipologia di aumenti salariali. "Data l'inflazione, che generalmente fa aumentare il costo della vita ovunque di anno in anno, questo comporterebbe una significativa perdita di salari reali per i dipendenti", ha avvertito l'IG Metall, non senza fornire delle precisazioni.

Per ora, infatti, si tratta solo di una proposta del consiglio di gestione e non di un vero e proprio programma. E difatti a Wolfsburg hanno preferito non commentare né le indiscrezioni né la presa di posizione della sigla sindacale. "Non commentiamo speculazioni del genere", ha detto un portavoce. "Le questioni di contrattazione collettiva di ogni tipologia" dovrebbero essere inizialmente discusse al tavolo dei negoziati.

L'IG Metall: "Perdita salariale reale del 10%"

Detto questo, per l'IG Metall la proposta ha in sé "un enorme potenziale di conflitto" e non può che generare una "forte opposizione". Pertanto è considerata "abbastanza irrealistica", ma il sindacato ha comunque chiesto al consiglio di gestione di "fornire al più presto una chiara spiegazione ai lavoratori" anche per sgombrare il campo da qualsiasi illazione.

Del resto, l'IG Metall evidenzia come il management abbia già "incaricato i responsabili delle risorse umane di tutto il mondo di implementare un 'blocco degli stipendi' fino al 2030, ovvero di mantenere invariata la scala retributiva attuale, sospendendo gli aumenti salariali". "Questa nuova direttiva è già in vigore dall'inizio di ottobre", aggiunge il sindacato, evidenziando come la decisione del gruppo rappresenti una "rottura" della prassi storica. Il costruttore, infatti, ha sempre previsto un adeguamento dei budget per il personale ai tassi di inflazione e ha sempre tenuto conto di eventuali aumenti salariali a livello locale o regionale.

L'IG Metall fornisce anche un calcolo del possibile impatto del congelamento degli stipendi per quattro anni consecutivi. All'attuale ritmo di crescita dei prezzi al consumo in Germania e in tutta l'Eurozona, il blocco fino al 2030 comporterebbe probabilmente una perdita salariale (in termini reali) di almeno il 10%.




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