Le novità contenute nel Nuovo Codice della strada si applicheranno, come anticipato da Quattroruote nei giorni scorsi, a partire dal 1° gennaio 2028. Lo scrive il governo nello schema di decreto legislativo approvato il 13 ottobre scorso e trasmesso l'indomani al Consiglio di Stato, alla Conferenza Unificata e alle commissioni parlamentari di Camera e Senato.
Ma vediamo nel dettaglio cosa accadrà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, ricordando che un decreto legislativo, ossia un decreto scritto dal governo su delega del parlamento, pur sottoposto a un iter legislativo, non ha più bisogno né di essere votato né di essere approvato dalle Camere.
I primi a esprimere un parere saranno il Consiglio di Stato e la Conferenza Unificata. Dovranno farlo entro 30 giorni a decorrere dal 14 ottobre, ossia entro il 13 novembre. In ogni caso, trascorsi i 30 giorni, il governo potrà procedere anche in assenza di pareri.
Contrariamente a quanto previsto dalla legge delega, che prevedeva la trasmissione alle Camere del testo solo dopo i pareri di Palazzo Spada e di Palazzo Cornaro, lo schema di decreto è stato trasmesso lo stesso 14 ottobre alle Commissioni competenti di Camera e Senato, che hanno 90 giorni di tempo per pronunciarsi. Il parere delle commissioni, dunque, dovrà arrivare entro il 12 gennaio. Anche in questo caso, trascorso il termine del 12 gennaio, il governo potrà comunque procedere, anche in assenza dei pareri.
Attenzione, però, se il governo non recepirà i pareri delle commissioni parlamentari dovrà trasmettere nuovamente il testo alle Camere accompagnandolo con le proprie spiegazioni. Le Commissioni avrebbero a quel punto altri 20 giorni, dalla ricezione del testo, per esprimersi nuovamente, trascorsi i quali il governo potrà comunque approvare definitivamente il decreto in forza della delega ottenuta dallo stesso parlamento.
Proprio per questo motivo, la legge che lo scorso settembre ha prorogato al 14 ottobre la delega al governo ha previsto un'ulteriore proroga automatica di 150 giorni nel caso in cui il termine per i pareri parlamentari scada, come effettivamente scadrà, successivamente al 14 ottobre.
Attenzione, però: questi 150 giorni non si aggiungono né ai 30 a disposizione di Consiglio di Stato e Conferenza Unificata, né ai 90 a disposizione delle Camere, né agli eventuali ulteriori 20 giorni previsti per i pareri delle commissioni. Semplicemente, rappresentano il tempo supplementare concesso dalla legge al governo per approvare definitivamente il decreto legislativo.
Insomma, indipendentemente dai pareri, il governo dovrà approvare il Nuovo Codice della strada entro il 13 marzo. Il provvedimento sarà poi firmato dal presidente della Repubblica e sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, verosimilmente entro la fine di marzo.
Lo stesso decreto legislativo stabilisce che il Nuovo Codice della strada entrerà in vigore il 30 aprile. Attenzione, però. Si tratta di una data "tecnica", diciamo così, non del giorno a partire dal quale si applicheranno le nuove norme, che, come sempre, restano subordinate all'arrivo del regolamento di esecuzione. Al quale, peraltro, i tecnici dei ministeri dei Trasporti e dell'Interno stanno già lavorando e che potrà essere emanato proprio a partire dal 1° aprile 2027.
Una situazione analoga a quella che accadde nel 1992, quando il decreto legislativo "Nuovo Codice della strada" fu definitivamente approvato dal governo il 30 aprile e fu pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 maggio. Siccome però il Regolamento di esecuzione non era ancora pronto (sarebbe stato approvato solo il 16 dicembre), nel decreto legislativo si stabilì che le nuove norme si sarebbero applicate a partire dal 1° gennaio 1993.
In ogni caso, come specificato dall'articolo 289 del testo, "le disposizioni del codice, con i relativi allegati, acquistano efficacia il 1° gennaio 2028". "E comunque non prima di centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento". Questo significa che se, per una remota eventualità, il regolamento dovesse entrare in vigore dopo il 4 luglio 2027, tutto slitterà al 1° aprile 2028.