La notte della Roadster con i razzi: Tesla, stavolta ci siamo?


Data inizio: 14-10-2026 - Data Fine: 14-12-2026


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Doveva essere presentata il primo ottobre, poi le condizioni meteo avverse hanno costretto a un rinvio: l'appuntamento con la nuova Tesla Roadster è stato spostato al 15 ottobre. Cioè domani. A ricordarcelo è la stessa Casa americana, che sui social ha confermato anche l'orario: 7:55 PM, ora del Texas, che da noi corrispondono alle 2:55 della notte del 16 ottobre.

Per chi segue la Casa americana - e le vicende di Elon Musk - si tratta di un appuntamento da non perdere, di quelli per cui può valer la pena restare alzati (o puntare la sveglia molto presto).

E così, nell'attesa della "notte della Roadster", ecco tutto quello che sappiamo sulla nuova elettrica e cosa possiamo aspettarci.

Perché la Roadster è così importante

La seconda generazione della Roadster è forse la sportiva elettrica più attesa degli ultimi anni. Per l'hype che circonda ogni mossa del costruttore texano, ancor più se si tratta di un nuovo modello. E poi perché è un'auto che sembrava destinata a non vedere più la luce: il primo annuncio risale al 2017, seguito da rinvii, promesse non mantenute, annunci roboanti... insomma, il solito copione a cui ci ha abituato Musk in questi anni. Potrebbe anche essere l'ultima Tesla a guida manuale del costruttore americano, pronto a dedicarsi a guida autonoma, robotaxi, intelligenza artificiale e robot umanoidi.

Come potrebbe essere

Nelle scorse settimane sono stati pubblicati diversi teaser che anticipano la Tesla Roadster, tra cui quello della firma luminosa anteriore e quello con il messaggio nascosto che cita il film Ritorno al futuro. Ma come sarà davvero la Roadster? Scordatevi le immagini della concept presentata nel 2017: erano gli anni della Model 3 e di un design fatto di linee morbide e sinuose. L'arrivo del Cybertruck ha stravolto il linguaggio stilistico di Tesla, sposando geometrie nette e spigoli vivi. Il Cybercab a guida autonoma e l'ultimo restyling della Model Y hanno smussato un po' gli angoli (letteralmente), con un compromesso stilistico che potremmo ritrovare anche sulla Roadster.

Fino a 700 kg di deportanza

Questo, almeno, sembrano confermare anche gli ultimi bozzetti pubblicati dall'ufficio brevetti americano, relativi all'ala posteriore mobile della Roadster: linee filanti, parafanghi scolpiti, minigonne e diffusore di dimensioni importanti. E l'alettone, appunto, che tramite una serie di meccanismi può allargarsi e inclinarsi, estendendosi oltre il paraurti posteriore, così da garantire fino a 700 kg di deportanza, oppure lavorare come ala mobile (DRS).

Quattro ventilatori per l'aerodinamica

Qualche giorno fa è emerso un altro brevetto firmato Tesla, che prevede l'adozione di quattro ventilatori per la parte posteriore dei suoi veicoli, nascosti dal diffusore: il loro scopo non è estrarre aria calda o raffreddare il powertrain, ma aspirare l'aria dalla zona delle ruote posteriori per aumentare l'aderenza. Un principio già visto sulle hypercar di Gordon Murray, e che offre il vantaggio di generare carico aerodinamico indipendentemente dalla velocità.

Quanto sarà veloce?

Quali saranno le prestazioni della nuova Roadster? È ancora presto per dirlo. Le uniche informazioni ufficiali sono quelle relative al modello del 2017, che promettevano uno 0-60 mph (96 km/h) in 1,9 secondi, il quarto di miglio coperto in 8,8 secondi e una velocità massima che superava i 400 km/h. Numeri che, nove anni fa, lasciavano a bocca aperta. Oggi non è più così, e potenze da migliaia di CV per le sportive elettriche sono all'ordine del giorno: senza scomodare i 2.107 CV della Rimac Nevera R o gli oltre tremila della Yangwang U9 preparata da pista, basti pensare alla Denza Z (appena arrivata anche in Italia) da 1.604 CV, alla AMG GT Coupé 4, o alla Xiaomi SU7 Ultra.

Nel 2017 Elon Musk era convinto che la Roadster avrebbe montato una batteria da 200 kWh, per un'autonomia nell'ordine del migliaio di chilometri. Oggi possiamo tranquillamente affermare che si tratta di cifre esagerate, e per nulla vicine alla realtà: le elettriche più grosse, e parliamo di SUV di oltre cinque metri, montano accumulatori che superano di poco i 100 kWh, figurarsi una sportiva.

Avrà davvero i fantomatici razzi?

Tra gli annunci più clamorosi di Musk riguardo alla Roadster c'è quello di un pacchetto optional per dotare l'elettrica di una serie di razzi a gas freddo (quelli che si vedono nei teaser di questi giorni) sviluppati da SpaceX, l'agenzia spaziale del tycoon americano, da montare al posto dei sedili posteriori. Secondo il numero uno di Tesla, questo "accessorio" consentirebbe alla Roadster di schizzare da ferma a 100 km/h in 1,1 secondi. E, secondo qualcuno, anche di "volare".

Perché serve uno spazio aperto

Il che spiegherebbe la scelta della location per la presentazione della Roadster, nei pressi di uno dei centri di test dell'agenzia aerospaziale di Musk. E perché l'evento è stato posticipato per il maltempo. Tesla ha infatti chiesto la chiusura dello spazio aereo circostante, ribadendo che tutto dovrà svolgersi all'aperto, senza però spiegarne le ragioni. Forse per mostrare l'auto in versione scoperta, oppure per fare prove di accelerazione che richiedono spazi più ampi di quelli di un capannone.

C'è però chi ipotizza che la Roadster che vedremo domani possa essere un prototipo sperimentale, non destinato alla produzione: una showcar pilotata da remoto e capace di alzarsi in volo. Un modello che potrebbe persino essere costruito in tiratura limitatissima e venduto - a cifre top secret - ai più sfegatati fan della Casa.

Prezzi e tempi di arrivo

La nuova Roadster seguirà il medesimo processo di prenotazione del modello del 2017, che sarebbe dovuto costare 200 mila dollari (250 mila per la Founders Series): versamento di una cauzione di 50.000 dollari, 5.000 con carta di credito e 45.000 successivamente con bonifico. Elon Musk è stato sul vago, parlando di un avvio della produzione "nel 2027 o nel 2028" alla Gigafactory di Austin, ma scopriremo solo domani la sua data di arrivo sul mercato. Magari anche in Europa.


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