Fiat ha due nuovi modelli in cantiere, ma prima c'è un nodo da risolvere


Data inizio: 12-10-2026 - Data Fine: 12-12-2026


Foto (1)

"Arriveranno prima di quanto immaginiate". Al Salone di Parigi, il nuovo numero uno di Fiat e Lancia, Arnaud Belloni, scopre le carte sul futuro del brand. Che, secondo quanto affermato dal manager, avrebbe in progetto di produrre un secondo modello a Mirafiori.

All'orizzonte, infatti, ci sarebbero già almeno due nuove Fiat. "Abbiamo già in mente due automobili", ha rivelato Belloni, anticipando una prima vettura particolarmente economica, pensata per restituire all'auto la sua dimensione più essenziale, in pieno stile E-Car.

Tuttavia, poco dopo la tavola rotonda, il numero uno del gruppo Stellantis, Antonio Filosa, ha smentito parzialmente Belloni: secondo l'amministratore delegato, infatti, per poter produrre un secondo modello a Mirafiori la politica italiana dovrà lavorare per rendere il sito più competitivo, riducendo il costo dell'energia. Un problema centrale per l'Italia.

Un'utilitaria ispirata al passato

In conferenza stampa, Belloni potrebbe aver rivelato più di quanto inizialmente previsto, anticipando un tema ancora riservato. Difficile capire come stiano effettivamente le cose: tuttavia, pare strano che un manager con la sua esperienza possa farsi sfuggire una notizia così importante a livello industriale. Quello che è certo è che vedremo un'auto ispirata - almeno nell'animo - alle utilitarie del passato: "Stiamo lavorando a una vettura molto piccola, estremamente competitiva, nello spirito della 2CV, ma senza ricorrere al neoretrò. Con un approccio completamente diverso, moderno e anche seducente". Un'utilitaria urbana che s'inserisce nel dibattito europeo sulla semplificazione delle regole per i veicoli compatti.

Il ritorno della Multipla

Se il primo progetto guarda alla massima accessibilità, la seconda vettura - anticipata, nei concetti, dalla concept Multiplay e attualmente allo studio tra i reparti design e prodotto di Torino - potrebbe segnare il clamoroso ritorno della Fiat Multipla.

"Il potenziale del nome Multipla è enorme, anche fuori dall'Italia", ha detto Belloni. La formula punta a reattualizzare la grande abitabilità e la modularità della storica monovolume su una moderna piattaforma SUV, mantenendo la lunghezza entro i 4,5 metri. La decisione finale non è ancora presa, ma la determinazione è evidente: "È l'inizio di qualcosa. E mi batterò per riportare la Multipla nella gamma Fiat".

La 500 resta intoccabile

Nessun esperimento azzardato, invece, sul modello simbolo del marchio. Per la Fiat 500 la posizione rimane difensiva e orgogliosa: "È la nostra Porsche 911", afferma Belloni, definendola un patrimonio invidiatoci dall'intero settore. La futura generazione cambierà architettura senza stravolgere la propria identità, lasciando ad altri modelli il compito di esplorare nuove strade. E, perché no, potrebbe esserci spazio anche per delle derivate, come le 500L e 500X.

Mirafiori al centro del progetto

Infine, il capitolo industriale e il legame viscerale con Torino. "Sono ossessionato da questo tema. Voglio costruire un'auto in Italia e voglio costruirla a Mirafiori", scandisce il dirigente, forte dell'esperienza maturata nel rilancio produttivo in Renault. Quest'ultimo punto, come detto, sarà tutto da vedere, ma la rotta sembra tracciata: proteggere le icone, democratizzare l'auto urbana e (forse) riaccendere i motori degli stabilimenti italiani.




Contattaci per maggiori informazioni