Ma com'è possibile che la potenza ibrida di una vettura possa essere così tanto superiore a quella indicata al punto P.2 della carta di circolazione? Tutto nasce dalle norme europee di omologazione, ossia il Regolamento UN/ECE R85, che impongono ai costruttori di registrare nel certificato di omologazione, il cosiddetto CoC (Certificate of Conformity), unicamente la potenza massima erogabile in modo continuo (e, nel caso dei motori elettrici, quella massima erogabile in modo continuativo per 30 minuti).
Nella pratica, le vetture ibride riportano al punto P.2 della carta di circolazione la sola potenza termica, anche se nella realtà - ossia su strada - la potenza disponibile, ancorché in modo non continuativo e comunque per durate diverse a seconda della tecnologia impiegata, è sempre superiore. Di poco nelle mild hybrid come la Jeep Avenger 1.2 Turbo 110 CV e-Hybrid, di molto nelle plug-in hybrid di ultima generazione come la Geely Starray 1.5L EM-i, ma anche in molte altre PHEV, come si può vedere dall'elenco. Vetture che, oltretutto, come si può leggere nell'ultima colonna della nostra lista, si collocano al vertice della classifica per prezzo di listino.
Qui sotto è possibile scaricare il PDF con la lista completa delle ibride che, pur riportando al punto P.2 della carta di circolazione una potenza omologata pari o inferiore a 80 kW, dispongono di una potenza di sistema superiore, ordinate alfabeticamente per marca e modello.