Cuore cinese, assemblaggio in Italia: così nasceranno le nuove Maserati elettriche


Data inizio: 17-09-2026 - Data Fine: 17-11-2026


Foto (1)
Torna al centro della scena il futuro di Maserati: per la Casa del Tridente, la partnership industriale con Huawei e Jac si fa sempre più vicina, e si vanno delineando anche i termini in cui questo accordo andrà a concretizzarsi. A dicembre è attesa la presentazione del piano industriale di Maserati, nel quale l'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, spiegherà in dettaglio il futuro della Casa modenese.

Due nuove elettriche di segmento E

Come già anticipato lo scorso maggio, allo studio ci sarebbero due nuovi modelli elettrici di segmento E: una grande SUV e una filante granturismo. La SUV rappresenterebbe di fatto l'erede della Levante, e affiancherebbe in gamma la Grecale Folgore, mentre la sportiva a ruote basse andrebbe a rafforzare l'identità sportiva del marchio, accanto alla GranTurismo Folgore. Potrebbe proprio essere questo il primo modello, frutto di questa collaborazione, ad arrivare sul mercato.

C'è anche l'ipotesi Range Extender

Visto l'andamento del mercato dell'elettrico in generale, e in particolare nel segmento delle auto di lusso, non è da escludere la possibilità che i due nuovi modelli Maserati possano arrivare anche con powertrain Range Extender, ossia con unità elettriche di trazione e motori termici dedicati alla ricarica delle batterie (di dimensioni leggermente minori rispetto alle BEV).

Come si divideranno i compiti

Stando a quanto riporta il quotidiano finanziario cinese Future Cars Daily, e che conferma quanto da noi anticipato a Quattroruote al Barl'accordo assegnerebbe a Jac Motors la progettazione e la costruzione delle auto, a Huawei la parte relativa a piattaforma elettrica, software e cockpit digitale, e a Maserati la definizione dello stile e la gestione delle vendite sui canali internazionali. Le auto sarebbero vendute come Maextro in Cina (brand di lusso di Jac), e Maserati in tutto il resto del mondo.

Componenti dalla Cina, assemblaggio finale in Italia

Per ottimizzare i costi, Maserati potrebbe utilizzare il modello cosiddetto Semi Knocked Down (SKD), che prevede la produzione dei componenti principali dell'auto in Cina, nello stabilimento Jac di Hefei, e la loro spedizione in Italia, presso gli stabilimenti di Cassino e Modena, dove le auto verrebbero assemblate con gli interni, la messa a punto della meccanica e tutti i dettagli finali. Per capirci, un processo che già vediamo da qualche anno con altri importatori / distributori in Italia. Maserati manterrà il controllo sulla distribuzione internazionale, concentrandosi principalmente sui mercati chiave di Italia, Germania, Francia e Medio Oriente.


Contattaci per maggiori informazioni