Sul fronte del pagamento delle multe, il testo base del nuovo codice conferma il principio cardine attualmente in vigore: "Il pagamento effettuato in misura inferiore rispetto a quanto previsto non ha valore quale pagamento della sanzione ai fini dell'estinzione dell'obbligazione".
Tradotto dal burocratese, significa che non è possibile pagare meno del dovuto e che il versamento di una somma inferiore non libera il trasgressore o il proprietario dell'auto dall'obbligo di pagamento. La somma versata viene semplicemente considerata una sorta di acconto sul debito nei confronti dell'amministrazione.
Tuttavia, rispetto alla norma generale che prevede, semplificando al massimo, l'automatico raddoppio della multa, se il pagamento effettuato risulterà inferiore a quanto dovuto di non oltre il 30%, non scatterà il raddoppio bensì un aumento pari a un terzo.
Una modifica che, come mostrano gli esempi riportati qui sotto, implica, al netto degli arrotondamenti e delle spese, uno sconto effettivo di circa il 33% rispetto alla situazione attuale.