Le regole del nuovo Codice della Strada che fanno discutere gli italiani - VIDEO


Data inizio: 04-09-2026 - Data Fine: 04-11-2026


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C'è un equivoco da chiarire subito: quello di cui stiamo parlando non è l'ennesimo ritocco al Codice della strada. Questa volta il Codice viene riscritto praticamente da capo. Era dal 1992 che non succedeva. Il testo base è stato consegnato il 7 agosto alle associazioni di settore e fino al 13 settembre è aperta la consultazione: poi toccherà al governo decidere quali osservazioni accogliere e quali no.

Ed è proprio adesso, quindi, che vale la pena parlarne.

Nella nuova puntata di Quattroruote al bar, Alessandro Lago, Mario Rossi e Roberto Lo Vecchio si mettono attorno a un tavolo per partire dalle norme che hanno fatto discutere di più durante l'estate. A cominciare da quella che prevedeva limitazioni automatiche per chi avesse superato gli 85 anni: niente autostrada, niente alcol e impossibilità di allontanarsi oltre 100 chilometri da casa senza una valutazione medica più approfondita.

Una proposta che ha provocato una tale reazione da spingere il governo ad annunciarne il superamento. Ma che pone una questione meno semplice di quanto sembri: come si stabilisce quando una persona è ancora in grado di guidare in sicurezza? E siamo sicuri che l'attuale visita per il rinnovo della patente sia sufficiente?

Non è l'unico tema destinato a dividere. Nel nuovo Codice della strada compare per la prima volta esplicitamente il concetto di distrazione e il divieto di usare lo smartphone si estende anche ai pedoni mentre camminano o attraversano la strada. Una scelta che può sembrare provocatoria, ma che parte da un principio preciso: la sicurezza stradale non riguarda soltanto chi guida. Su una strada sempre più condivisa tra automobili, biciclette, monopattini e pedoni, diritti e responsabilità devono riguardare tutti.

Poi ci sono norme molto più quotidiane. Il nuovo testo prova, per esempio, a legalizzare a determinate condizioni il famoso parcheggio di traverso delle Smart, pratica conosciutissima soprattutto nelle grandi città. E chiarisce uno degli argomenti che ha generato più equivoci tra i nostri lettori: il superamento a destra in autostrada. Il sorpasso a destra resta vietato; ciò che cambia è la possibilità di procedere per file parallele e quindi di sfilare, senza cambiare corsia, un veicolo che procede più lentamente sulla propria sinistra.

È forse questo uno degli aspetti più interessanti della riforma: dopo oltre trent'anni di modifiche e stratificazioni, il legislatore prova non soltanto a mettere ordine, ma anche a riconoscere comportamenti e situazioni che nel frattempo sono diventati parte della mobilità reale.

Ma questa volta Quattroruote non si limita a commentare.

Durante la consultazione abbiamo presentato anche le nostre cinque proposte: verbali delle multe finalmente semplici e comprensibili; possibilità di trasportare persone sui pick-up doppia cabina anche quando sono omologati come autocarri; casco obbligatorio per tutti i ciclisti, non soltanto per i minori di 14 anni; sospensione delle sanzioni accessorie alla patente, nei casi meno gravi, finché non viene deciso un eventuale ricorso; e regole meno rigide per il tuning auto e le modifiche alle automobili, mantenendo naturalmente i necessari requisiti di sicurezza.

C'è infine un precedente che vale la pena ricordare. Nel gennaio del 1993, mentre entrava in vigore il Codice che utilizziamo ancora oggi, Quattroruote titolava: “Troppe mani su questo Codice”. Il timore era che interessi diversi finissero per modificare troppo il testo originario.

Più di trent'anni dopo, il rischio è sorprendentemente simile.

Il testo di partenza contiene molte novità che giudichiamo positivamente. Adesso comincia però la fase in cui associazioni, categorie e portatori d'interesse proveranno legittimamente a modificarlo. Per questo sarà interessante confrontare il Codice della strada che entra oggi nella consultazione con quello che ne uscirà: capire cosa sarà rimasto, cosa sarà sparito e, soprattutto, chi sarà riuscito a far cambiare idea al legislatore.

Guardate la nuova puntata di Quattroruote al bar e diteci nei commenti cosa cambiereste voi del Codice della strada.




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