Partiamo dalle definizioni. In relazione ai veicoli a guida automatizzata, il testo-base introduce tre nuovi concetti:
Sistema di guida automatizzata: "l'hardware e il software che sono collettivamente in grado di eseguire l'intera attività di guida dinamica del veicolo completamente automatizzato su base continuativa in un ambito di impiego previsto".
Veicolo automatizzato: "un veicolo a motore progettato e costruito per muoversi autonomamente per determinati periodi di tempo senza una supervisione costante da parte di un conducente, ma riguardo al quale l'intervento del conducente è ancora previsto o necessario".
Veicolo totalmente automatizzato: "un veicolo a motore progettato e costruito per muoversi autonomamente senza supervisione da parte di un conducente".
Il testo-base del nuovo Codice disciplina poi sia questi mezzi sia la loro circolazione. Per quanto riguarda i veicoli, viene specificato che:
quelli "dotati di un sistema di guida automatizzata possono essere parzialmente o completamente automatizzati";
possono appartenere alle categorie internazionali M e N, cioè autovetture e autocarri;
sono omologati secondo la normativa europea vigente;
le loro caratteristiche saranno disciplinate da un apposito decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in conformità alle norme tecniche dell'Unione europea.
Per quanto riguarda la circolazione, il testo-base distingue due situazioni: una generale e una dedicata alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione non direttamente finalizzate all'omologazione o alla produzione.
Nel primo caso, il nuovo Codice stabilisce che i veicoli completamente automatizzati possano circolare esclusivamente negli ambiti d'impiego individuati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel rispetto della normativa europea.
Nel secondo caso, viene precisato che la sperimentazione su strade aperte al traffico e in condizioni di normale circolazione è consentita sia ai veicoli omologati sia ai mezzi innovativi non omologati e non omologabili, previa autorizzazione delle autorità competenti secondo la normativa vigente.
Ricordiamo che in Italia la sperimentazione dei veicoli a guida autonoma è stata introdotta nel 2018 con il decreto “smart road” e che la prima sperimentazione su strade aperte al traffico risale al 2019.
L'ultima novità riguarda quella figura che nei veicoli tradizionali coincide con il conducente e che, nei veicoli a guida automatizzata, viene invece definita "controllore".
Il nuovo Codice della strada stabilisce tre principi fondamentali:
a bordo dei veicoli a guida automatizzata deve essere sempre presente una persona con funzioni di controllore, in possesso dei requisiti individuati da un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
il controllore interviene prontamente assumendo la guida del veicolo nelle situazioni di emergenza;
il controllore resta responsabile della circolazione del veicolo anche quando questa avviene in modalità completamente automatizzata.