Guida automatizzata, svolta in Italia: nel Codice entrano i veicoli che guidano da soli


Data inizio: 29-08-2026 - Data Fine: 29-10-2026


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Coerentemente con l'adeguamento delle norme al progresso tecnologico, nel testo-base del nuovo Codice della strada entrano finalmente i veicoli a guida automatizzata. Nel documento - sul quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha aperto una consultazione pubblica che si concluderà il 13 settembre - questa definizione compare in tre parti fondamentali: le definizioni, la disciplina dei veicoli e quella relativa alla circolazione.

Veicoli a guida automatizzata: le nuove definizioni del Codice

Partiamo dalle definizioni. In relazione ai veicoli a guida automatizzata, il testo-base introduce tre nuovi concetti:

  1. Sistema di guida automatizzata: "l'hardware e il software che sono collettivamente in grado di eseguire l'intera attività di guida dinamica del veicolo completamente automatizzato su base continuativa in un ambito di impiego previsto".

  2. Veicolo automatizzato: "un veicolo a motore progettato e costruito per muoversi autonomamente per determinati periodi di tempo senza una supervisione costante da parte di un conducente, ma riguardo al quale l'intervento del conducente è ancora previsto o necessario".

  3. Veicolo totalmente automatizzato: "un veicolo a motore progettato e costruito per muoversi autonomamente senza supervisione da parte di un conducente".

Veicoli automatizzati: caratteristiche

Il testo-base del nuovo Codice disciplina poi sia questi mezzi sia la loro circolazione. Per quanto riguarda i veicoli, viene specificato che:

  1. quelli "dotati di un sistema di guida automatizzata possono essere parzialmente o completamente automatizzati";

  2. possono appartenere alle categorie internazionali M e N, cioè autovetture e autocarri;

  3. sono omologati secondo la normativa europea vigente;

  4. le loro caratteristiche saranno disciplinate da un apposito decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in conformità alle norme tecniche dell'Unione europea.

Dove potranno circolare le auto che guidano da sole

Per quanto riguarda la circolazione, il testo-base distingue due situazioni: una generale e una dedicata alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione non direttamente finalizzate all'omologazione o alla produzione.

  1. Nel primo caso, il nuovo Codice stabilisce che i veicoli completamente automatizzati possano circolare esclusivamente negli ambiti d'impiego individuati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel rispetto della normativa europea.

  2. Nel secondo caso, viene precisato che la sperimentazione su strade aperte al traffico e in condizioni di normale circolazione è consentita sia ai veicoli omologati sia ai mezzi innovativi non omologati e non omologabili, previa autorizzazione delle autorità competenti secondo la normativa vigente.

Ricordiamo che in Italia la sperimentazione dei veicoli a guida autonoma è stata introdotta nel 2018 con il decreto “smart road” e che la prima sperimentazione su strade aperte al traffico risale al 2019.

Chi è il controllore e di chi è la responsabilità

L'ultima novità riguarda quella figura che nei veicoli tradizionali coincide con il conducente e che, nei veicoli a guida automatizzata, viene invece definita "controllore".

Il nuovo Codice della strada stabilisce tre principi fondamentali:

  1. a bordo dei veicoli a guida automatizzata deve essere sempre presente una persona con funzioni di controllore, in possesso dei requisiti individuati da un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;

  2. il controllore interviene prontamente assumendo la guida del veicolo nelle situazioni di emergenza;

  3. il controllore resta responsabile della circolazione del veicolo anche quando questa avviene in modalità completamente automatizzata.




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