Clamorosa retromarcia del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,
Matteo Salvini: senza aspettare il termine della consultazione pubblica sul testo-base del
nuovo Codice della strada, fissato al 13 settembre, il vicepremier ha comunicato che "la proposta di vincolare le richieste di rilascio o rinnovo della patente, immatricolazione o revisione di un veicolo alla comunicazione di un domicilio digitale, con una
Pec obbligatoria, non sarà inserita nel nuovo Codice della strada".
L'anticipazione di Quattroruote
La novità era stata anticipata da Quattroruote il 13 agosto scorso ed è contenuta nel testo-base su cui le associazioni di settore sono chiamate a esprimersi. Al
domicilio digitale, ossia al possesso di una casella di
Posta elettronica certificata registrata nell'Indice nazionale dei domicili digitali (Inad), sono dedicati due articoli: uno in relazione ai "veicoli immatricolati in Italia o iscritti al Registro dei veicoli esteri", l'altro nella parte dedicata ai "titolari di patente".
Pec obbligatoria per auto e patente
Se la norma fosse stata confermata, tutti i proprietari di auto e i titolari di patente avrebbero dovuto, a regime, avere un indirizzo di posta elettronica certificata, necessario per chiedere il rilascio o l'aggiornamento dei documenti di circolazione, ossia targa e libretto al momento dell'immatricolazione, dell'eventuale reimmatricolazione o della nazionalizzazione di un mezzo proveniente dall'estero, ma anche per effettuare la normale revisione o un qualsiasi collaudo in Motorizzazione civile e pure per ottenere e rinnovare la patente di guida.
Non solo. Il domicilio digitale avrebbe dovuto restare "costantemente attivo", così si legge nel testo-base, "in modo da consentire alla pubblica amministrazione di effettuare tutte le comunicazioni e notificazioni riguardanti il veicolo e la patente".
Meno spese sulle multe
Di più. La disponibilità di un domicilio digitale, come accade già adesso a chi è titolare di una Pec, avrebbe permesso a tutti gli italiani di ricevere le
multe nella propria casella di posta certificata, risparmiando, sulla base delle attuali tariffe postali, una decina di euro per ogni notifica.
Obiettivo: semplificare
E invece "nessuna obbligatorietà e nessun nuovo vincolo", ha precisato Salvini dopo avere sottolineato di "lavorare per semplificare le procedure e la vita dei cittadini". Peccato che fosse proprio questo, in realtà, lo spirito con cui era stata prevista la Pec: semplificare le procedure e la vita dei cittadini grazie alla totale
digitalizzazione dei rapporti con la pubblica amministrazione.