Mercedes Classe C, il restyling porta l'intelligenza artificiale a bordo


Data inizio: 17-08-2026 - Data Fine: 17-10-2026


Foto (1)
No, nonostante l'arrivo della nuova Classe C elettrica, la W206 non è affatto morta. Dopo sei anni di carriera, la berlina della Stella si concede un restyling nella sua versione con cilindri e pistoni, che continuerà la propria carriera affiancando la sorella a batteria. Niente rivoluzioni nello stile o nella tecnologia: la "C" si è aggiornata con nuovi contenuti, mantenendo un'ampia offerta di motori – tutti ibridi mild o plug-in – che continua a comprendere delle versioni a gasolio. La Classe C restyling sarà ordinabile in Germania dal 18 agosto 2026, con prezzi che partono da 48.844 euro per la C 200 berlina .Per il mercato italiano, al momento, i listini non sono stati ancora comunicati.

La Storia

La Classe C non è semplicemente un modello della gamma Mercedes, è uno dei pilastri più importanti della sua storia recente.  Era dicembre del 1982 quando venne presentata la 190, la mamma della Classe C, soprannominata affettuosamente “baby benz”. L'obiettivo dichiarato era semplice: offrire la tecnologia delle “sorellone” (all'epoca W123 ed S W126) su un segmento medio, più accessibile. Questo nuovo inizio fu evidenziato anche dalla sigla stessa: W201, la prima Mercedes a ricevere un codice progetto con cifra iniziale 2. Fu un successo: un cliente su due della 190 non aveva mai acquistato Mercedes prima di allora. Nel 1993, con la W202, sarebbe arrivata ufficialmente la denominazione Classe C, mentre nel 1996 debuttò anche la prima station wagon. Oggi Mercedes parla di circa 12 milioni di esemplari venduti dal 1982. Insomma, la classe C non è proprio una di quelle macchine che possono permettersi di sbagliare. La generazione attuale è arrivata nel 2021 e ora, a metà del suo ciclo di vita, si aggiorna.

Pochi ritocchi ma buoni

Chiaramente, trattandosi di un restyling, a prima vista la nuova Classe C non è stata rivoluzionata. La silhouette rimane quella che conosciamo, ma è stata rivista in alcuni dettagli. Uno su tutti la calandra anteriore, cresciuta soprattutto in senso verticale, e con la possibilità di essere illuminata. I nuovi proiettori anteriori riprendono la firma luminosa a stella e sono forse la novità più grande: la nuova generazione dei fari Digital Light (opzionali), con tecnologia Micro-LED, aumenta di circa il 40% l'area illuminata, a fronte di un consumo di energia dimezzato. Il fascio luminoso può inoltre essere orientato dinamicamente e adattato alla strada, migliorando la visibilità senza abbagliare i veicoli provenienti dal senso opposto. Cambia anche la firma luminosa al posteriore, che addotta il disegno a stella delle sorelle maggiori. Aggiornati anche i paraurti, e arrivano nuovi cerchi da 17 a 19 pollici assieme a due nuovi colori per la carrozzeria: Lavender Silver Metallic e Moody Sky Grey Metallic.

Termico sì, ma…

 

Tutti i propulsori sono elettrificati: il vertice della gamma è un'ibrida plug-in, mentre tutti gli altre unità adottano il sistema mild hybrid a 48 volt con ISG di seconda generazione, capace di fornire fino a 23 CV e 205 Nm di supporto, e sono Euro 7 ready. La novità più importante è il quattro cilindri benzina M254 EVO da 2.0 litri, con compressore elettrico ausiliario. È alimentato dall'impianto a 48 volt, ed elimina il ritardo nella risposta. Tre i livelli di potenza per l'alimentazione benzina MHEV, da 177 a 258 cavalli. Per chi invece non ha intenzione di salutare il gasolio, c'è l'OM 654 EVO, un quattro cilindri MHEV con due livelli di potenza: 163 o 200 cavalli. La parte più alta della gamma è affidata all'ibrida plug-in. La C 400e 4Matic abbina il quattro cilindri benzina a un motore elettrico per una potenza totale di 395 CV e 650 Nm. La batteria ha una capacità utilizzabile di 19,53 kWh e promette di percorrere fino a 100 km in elettrico secondo ciclo Wltp, con ricarica fino a 11 kW in corrente alternata e 55 kW in corrente continua.

Più agile e silenziosa

Il restyling non si è fermato a motori e software. Mercedes ha rivisto anche la taratura delle sospensioni per ridurre i movimenti del corpo vettura e, secondo la Casa, rendere la Classe C più precisa quando la strada comincia a farsi tortuosa, senza sacrificare il comfort nei viaggi lunghi. Resta anche il retrotreno sterzante (2,5 gradi): il risultato è un diametro di sterzata di 10,64 m, un valore quasi da utilitaria, oltre al vantaggio della maggiore stabilità alle velocità elevate. Migliorata anche l'insonorizzazione e l'aerodinamica. Il Cx è di 0,24 per la berlina e 0,26 per la carrozzeria “giardinetta”, che assieme agli interventi su specchietti, guarnizioni, isolamento e scarico riducono ulteriormente i disturbi acustici in abitacolo.

Fa da sola

 

L'altro grande capitolo di questo restyling riguarda i sistemi di assistenza alla guida. La nuova classe C può utilizzare fino a 10 telecamere, 5 radar e 12 sensori a ultrasuoni, tutti gestiti attraverso l'architettura MB.OS. A seconda della configurazione, il sistema MB.Drive può intervenire su sterzo, freni e acceleratore. Tra le funzioni c'è anche il Lane Change Assist, che può effettuare automaticamente il cambio di corsia dopo l'azionamento dell'indicatore di direzione. Arriva inoltre sulla Classe C la navigazione in realtà aumentata, già proposta su modelli più grandi come Classe S ed EQS. Non manca la Reverse Function: in determinate condizioni l'auto può ripercorrere automaticamente in retromarcia una parte del tragitto effettuato, utile per divincolarsi dalle strettoie più impegnative.

Arriva l'assistente virtuale evoluto

Grande salto sui sistemi di bordo. Restano il quadro strumenti da 12,3 pollici e lo schermo centrale verticale da 11,9”, ma arriva il nuovo sistema operativo MB.OS per gestire le principali funzioni della vettura. Praticamente assenti i comandi fisici, si fa tutto dallo schermo centrale. La novità più importante è il MBUX Virtual Assistant, che combina ChatGPT, Microsoft Bing e Google Gemini. Può sostenere conversazioni più articolate, ricordare il contesto delle richieste e fornire informazioni su navigazione, punti d'interesse, meteo e molto altro. Il navigatore sfrutta invece Google Maps e l'AI Agent di Google Cloud: parlando con l'assistente si possono cercare destinazioni, parcheggi e stazioni di ricarica, con informazioni sulla loro disponibilità.


Contattaci per maggiori informazioni