Uno sguardo che riconosceresti tra mille, nella sua disarmante semplicità. Quattro linee nate dal genio di Giorgetto Giugiaro ed il gioco è fatto: la
Fiat Panda è diventata un mito ovunque nel mondo, specialmente nella sua inarrestabile
versione 4x4. Ma se vi dicessi che esiste anche una variante a
sei ruote motrici?
Un esemplare unico
Non si tratta di uno dei classici
tuning stravaganti che si vedono spesso arrivare dalla Germania. Questo veicolo è un
esemplare unico, italianissimo, nato in provincia di Lecco, ed è la prima
Panda 6x6 a sei ruote motrici reali. La cosa più sorprendente? Deriva proprio dall'auto che il suo ideatore,
Federico Bonomelli, utilizzava tutti i giorni come vettura quotidiana, prima di decidere che era giunto il momento di trasformarla in qualcosa di mai visto. Federico lavora nel settore dei materiali compositi dal 1985 con la sua azienda, la
Mako Shark, insieme alla moglie e ai tre figli, tutti ingegneri. In un ambiente del genere, dove la
sperimentazione e lo studio strutturale sono all'ordine del giorno, l'idea di dare vita a un "Pandino" a sei ruote non suona poi così strana.
Tra ingegneria e artigianato
Il progetto ha preso forma partendo da
due Panda 4x4, letteralmente unite per creare una base completamente diversa: un
telaio allungato, tre assi e una meccanica totalmente ripensata. Un lavoro misto, a metà tra
l'artigianato d'eccellenza e
l'ingegneria applicata, sviluppato passo dopo passo senza le scadenze pressanti dei tempi industriali, ma con un'attenzione maniacale alla funzionalità e alla resistenza dei componenti. Molte parti meccaniche sono state
fresate dal pieno, altre rinforzate con fibra di carbonio (specialità della casa), e altre ancora
riprogettate da zero, poiché i componenti di serie non avrebbero mai retto alle nuove sollecitazioni.
Ha un cuore Abarth
Va da sé che una struttura del genere influisce sulla bilancia: la vettura pesa circa
400 kg in più rispetto all'originale. Per compensare questo aggravio di peso e muovere i tre assi, il piccolo motore di serie è stato sostituito: sotto il cofano pulsa ora il
1.050 cc che un tempo equipaggiava una
A112 Abarth e che è stato rinvigorito grazie alla
sovralimentazione tramite compressore. Questa
Panda 6x6 è l'ennesimo dei progetti che hanno riguardato l'utilitaria italiana per eccellenza. E siamo sicuri che
non sarà l'ultimo.