In un mercato delle supercar oggi saturo di performance imbrigliate dall'elettronica, la
Eccentrica punta tutto sull'esperienza di guida analogica, senza filtri. E dopo la V12 derivata dalla
Lamborghini Diablo, alla
Monterey Car Week è arrivato il momento di alzare l'asticella delle emozioni al volante, togliendo il tetto al mito di Sant'Agata per rendere ancora più coinvolgente l'esperienza di guida. La
Eccentrica V12 Roadster evolve i concetti della sorella, portando questo raffinatissimo restomod al livello superiore: sarà realizzata in
soli 19 esemplari, tutti personalizzati secondo le specifiche richieste dei clienti.
Dodici cilindri e tanto carbonio
Sotto la carrozzeria di fibra di carbonio – interamente ridisegnata per affilare le superfici e migliorare l'efficienza aerodinamica – c'è un telaio che ha poco a che fare con gli standard produttivi degli anni Novanta. Lo space frame originale di tubi d'acciaio è stato irrigidito con rinforzi strutturali di carbonio, un intervento indispensabile per garantire la necessaria rigidezza torsionale a una vettura da oltre 330 km/h che ha rinunciato alla protezione del tetto. Questo lavoro di ingegneria – progettato e realizzato dall'italiana Podium Advanced Engineering in collaborazione con il marchio sanmarinese Eccentrica – ha portato allo sviluppo di oltre 3.500 componenti dedicate, inclusi i montanti e i bracci delle sospensioni a doppio quadrilatero, ora ricavati dal pieno per assicurare una maggiore robustezza. Il cuore resta il
V12 aspirato di 5.7 litri (5.707 cm3), un propulsore con bancate inclinate di 60° che mantiene la sequenza di accensione originaria (1-7-4-10-2-8-6-12-3-9-5-11), garanzia di un timbro metallico inconfondibile, che senza il tetto si può apprezzare ancora di più. Grazie a una nuova calibrazione della centralina, all'ottimizzazione dei flussi d'aria e a una gestione termica rivista, questo dodici cilindri arriva a erogare
550 CV a 7.000 giri/min e una coppia massima di
600 Nm a 6.500 giri/min. Con una massa a vuoto di
1.540 kg, il rapporto peso/potenza di questa roadster è di
2,91 kg/CV: per lo 0-100 km/h bastano
3,8 secondi e la velocità massima è di
335 km/h.
Puro piacere di guida analogico
Ma i numeri, per quanto rilevanti, non riescono a spiegare fino in fondo la dinamica di questo veicolo, che secondo i suoi costruttori è in grado di toccare accelerazioni laterali fino a
1.2 g. Gran parte del merito va alla nuova geometria delle sospensioni con ammortizzatori semi-attivi e allo sterzo a cremagliera che conserva la
servoassistenza idraulica per non filtrare le informazioni trasmesse dalle Pirelli Trofeo R (255/30 R19 davanti e 325/30 R19 dietro). Come sulla sorella che l'ha preceduta, il cambio è un
manuale a sei rapporti con marce ravvicinate e la classica griglia metallica a vista, con un pulsante per innestare la retromarcia (le Diablo avevano un cambio a cinque marce e ora, nel selettore ad H, al posto della retro c'è la sesta). Presentata durante la
Monterey Car Week, la
Eccentrica V12 Roadster rivela uno studio aerodinamico approfondito: nonostante l'assenza del tetto, il lavoro tramite Cfd ha permesso di ottenere un
Cx di 0,31, ottimizzando i flussi dallo splitter anteriore all'estrattore posteriore per ridurre le turbolenze nell'abitacolo. Internamente, la Roadster
rifiuta la logica dei display per concentrarsi sulla tattilità di materiali come pelle Connolly, Alcantara e alluminio anodizzato.