L'accordo non prevede soltanto un impegno finanziario da parte di Chery, ma include anche l'avvio di colloqui per attività di collaborazione ad ampio spettro, non limitate al settore automobilistico. Le due società hanno infatti concordato di costituire una task force per valutare iniziative comuni nei settori dei semiconduttori, della robotica, delle materie prime, dell'acciaio e in altri ambiti industriali.
Il focus iniziale sarà comunque la collaborazione sui mercati esteri. "Chery - ha affermato il presidente Zhang Guibing durante una conferenza stampa a Seul - possiede numerosi stabilimenti produttivi in tutto il mondo. Riteniamo che queste sedi possano diventare aree chiave per la futura cooperazione tra le nostre due aziende. Ad esempio, potremmo valutare la possibilità di condividere la capacità produttiva globale e collaborare in diversi aspetti della produzione".
"Vediamo anche molte altre opportunità di cooperazione, tra cui i canali di distribuzione e persino iniziative legate al marchio", ha aggiunto il manager cinese, sottolineando che "uno dei nostri obiettivi principali è, ovviamente, rafforzare la nostra presenza sui mercati esteri".