Con le nuove tensioni in Medio Oriente, peggiora la situazione dei carburanti: i forti rialzi del petrolio e delle quotazioni dei prodotti raffinati hanno quasi del tutto annullato l'effetto benefico del taglio delle imposte sul diesel deliberato pochi giorni fa dal governo.
"Dopo un paio di giorni al ribasso, tornano a schizzare le quotazioni petrolifere, con il barile (Brent) di nuovo sopra i 90 dollari e la quotazione del gasolio oltre i mille euro per mille litri", scrive Staffetta Quotidiana nella sua consueta analisi giornaliera. "A spingere, ovviamente, è l'aggravarsi della crisi del Golfo, che ormai riguarda due stretti strategici per gli approvvigionamenti petroliferi e si unisce al blocco totale delle esportazioni dalla Russia".
"Il risultato è che il prezzo della benzina continua ad aumentare e il taglio dell'accisa sul gasolio inizia a essere assorbito dal rialzo delle quotazioni: nei primi tre giorni di vigenza dello “sconto”, il prezzo medio nazionale del diesel è sceso di 12 centesimi (11,9 per la precisione), rispetto ai 17 attesi, e gli elementi a disposizione lasciano pensare che il calo sia tutto qui. Anche perché sui listini dei prezzi consigliati tornano a spron battuto gli aumenti", aggiunge la testata specializzata, segnalando la decisione di Eni di aumentare di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio, mentre IP e Q8 hanno ritoccato al rialzo il diesel rispettivamente di 4 e 2 centesimi.
In particolare, questa mattina, 30 luglio, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,989 euro al litro per la benzina (+3 millesimi rispetto a ieri), 2,066 per il gasolio (-8), 0,742 per il GPL (invariato) e 1,606 euro/kg per il metano (+1). Sulla rete autostradale, verde a 2,076 (+2), diesel a 2,165 (-4), GPL a 0,876 (invariato) e metano a 1,609 (invariato).
Quanto ai dettagli per modalità di vendita, elaborati da Staffetta sulla base delle comunicazioni effettuate ieri dai gestori all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi praticati tra rete stradale e autostradale vedono la benzina self service a 1,989 euro/litro (compagnie 1,992, pompe bianche 1,982) e il diesel a 2,176 (2,162; 2,104). Al servito, verde a 2,124 euro/litro (2,162; 2,052), gasolio a 2,223 (2,246; 2,181), GPL a 0,752 (0,761; 0,742), metano a 1,605 (1,595; 1,614), GNL a 1,445 (1,44; 1,444).
Lo spaccato dei marchi mostra Eni a 1,981 sulla benzina self-service (2,189 il servito) e 2,025 sul gasolio; IP a 2,003 (2,169) e 2,081 (2,259); Q8 a 1,992 (2,151) e 2,068 (2,276); Tamoil a 1,988 (2,065) e 2,045 (2,149).
Intanto, il fatto che lo sconto sul diesel non abbia trovato immediata applicazione sui listini ha fatto scattare l'allerta ai piani alti delle istituzioni. Il Ministero delle Imprese ha attivato il Garante per la sorveglianza dei prezzi, che a sua volta ha inviato l'elenco dei distributori a rischio alla Guardia di Finanza per le opportune verifiche. "Gli esiti degli accertamenti, corredati da un rapporto di analisi, saranno trasmessi dal Garante all'autorità giudiziaria", ha spiegato il Mimit.
D'altro canto, stando a quanto riportato da diversi quotidiani, tra cui Repubblica, ieri pomeriggio lo stesso garante, noto anche come Mr Prezzi, ha scattato una fotografia dai contorni chiari: su 20.100 impianti, 2.484 (il 12,3%) hanno applicato gli stessi prezzi del 27 luglio, quando gli sconti non erano ancora entrati in vigore. Altri 684 (3,4%) hanno addirittura aumentato i listini.
Le associazioni di rappresentanza, però, si difendono. Faib, Fegica e Figisc hanno inviato una lettera al ministro Adolfo Urso per mettere in chiaro che nessuna competenza e responsabilità può essere "efficacemente riscontrata e tantomeno contestata direttamente sul punto vendita che si limita a distribuire prodotto già immesso al consumo e a un prezzo determinato da soggetti a monte della filiera".
Sul fronte opposto si muovono le associazioni dei consumatori, con il Codacons che ha depositato un esposto alla Procura di Roma e all'Antitrust per chiedere un'indagine per truffa aggravata e reati speculativi.