Mercedes crolla in Cina: vendite giù del 30%, tagliate le stime annuali


Data inizio: 28-07-2026 - Data Fine: 28-09-2026


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La Cina continua a presentare il conto ai costruttori occidentali. Stavolta tocca a Mercedes-Benz, che ha chiuso il secondo trimestre con risultati fortemente penalizzati dalla frenata del suo mercato più importante: il crollo delle vendite in Cina ha infatti inciso sui conti di Mercedes-Benz Cars e spinto il gruppo a rivedere al ribasso alcune stime per il 2025.

Il costruttore di Stoccarda, che ha compensato le difficoltà della sua principale divisione con il buon andamento dei servizi finanziari e dei veicoli commerciali leggeri, ha quindi rivisto alcune prospettive annuali proprio a causa delle persistenti difficoltà sul mercato cinese.

Bilancio Mercedes-Benz: il calo della Cina pesa sul secondo trimestre

 

In particolare, il secondo trimestre si è chiuso con ricavi in calo da 33,2 miliardi di euro del pari periodo del 2025 a 32,1 miliardi, mentre l'utile operativo è salito del 21,5% a 1,55 miliardi e l'utile netto del 13,5% a 1,08 miliardi grazie ai primi effetti del piano di efficientamento, nonché ai proventi generati dalla cessione della società di noleggio Athlon ad Arval e dalla dismissione di azioni Daimler Truck. Inoltre, i flussi di cassa delle attività industriali si sono attestati a 1,1 miliardi, il 40,9% in meno rispetto agli 1,86 miliardi di un anno fa.

Tuttavia, come detto, i risultati sono stati sostenuti soprattutto dalle divisioni Vans e Financial Services. Mercedes-Benz Cars, invece, ha registrato un netto peggioramento delle performance. Il fatturato è sceso del 4,9% a 22,99 miliardi di euro, in scia a vendite totali in contrazione del 7,9%, nonostante il +50,9% delle sole elettriche.

L'utile operativo si è così contratto del 93,7%, fermandosi ad appena 49 milioni di euro, anche a causa della necessità di contabilizzare svalutazioni per 704 milioni di euro sulle attività cinesi. Escludendo questa voce straordinaria, il dato risulta comunque in calo del 26%, a 909 milioni, con un margine passato dal 5,1% al 4%. I flussi di cassa, invece, sono crollati da 1,3 miliardi a 379 milioni.

A pesare sulla divisione è stato soprattutto il forte calo delle vendite in Cina: il -30% circa registrato sul mercato cinese ha annullato i buoni risultati ottenuti in Europa (+4%) e negli Stati Uniti (+10%). Il peso del Paese del Dragone emerge da un altro dato significativo: escludendo il contributo delle attività cinesi, le vendite globali del gruppo risultano in crescita del 2%.

La Stella rivede le prospettive annuali

Ovviamente non è solo la Cina a incidere sui conti di Mercedes-Benz. Tra le cause delle performance del trimestre, l'azienda cita infatti non solo "l'intensificarsi della pressione di mercato, soprattutto in Cina", ma anche "un mix di modelli meno favorevole, misure relative al ciclo di vita del prodotto e costi legati alle campagne di lancio, parzialmente compensati dai continui miglioramenti in termini di efficienza".

In altre parole, come afferma l'amministratore delegato Ola Källenius, il "contesto di mercato è difficile", ma Mercedes è riuscita a rimanere "in linea con le previsioni" e a proseguire il programma di lanci, che prevede oltre 40 novità tra il 2025 e il 2027. Finora questo percorso ha consentito di registrare un aumento delle vendite di elettriche del 51% e di "più che raddoppiare" gli ordini di vetture a batteria in Europa.

Il nodo della Cina, tuttavia, resta irrisolto anche perché "il mercato e i clienti cinesi rimangono di elevata importanza strategica per Mercedes-Benz". Nel frattempo, l'evoluzione dell'ambiente operativo e i risultati del primo semestre, dopo un avvio d'anno già caratterizzato da utili e ricavi in calo, hanno spinto il management a rivedere alcune stime per l'intero 2025.

Nel dettaglio, sono state confermate le previsioni di un fatturato di gruppo stabile, di un utile operativo "significativamente superiore" e di flussi di cassa in leggero calo. Sono invece state riviste le aspettative per la sola Mercedes-Benz Cars: a causa delle condizioni "persistemente difficili" del mercato cinese, vendite e ricavi non sono più attesi stabili, ma in lieve diminuzione.




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