Prosegue la collaborazione tra lo
IED di Torino e
Tata Motors: nell'ambito del progetto di tesi dell'anno accademico 2025/2026, gli studenti del Triennio in
Transportation Design sono stati coinvolti nella progettazione della
prima cabriolet concepita espressamente per il mercato indiano, segmento finora sconosciuto sul mercato locale.
Come nasce un'auto
Il progetto, che ha coinvolto anche il
Tata Motors Design Tech Centre Italia, ha portato gli studenti ad approfondire il contesto sociale ed economico dell'India (mercato,
evoluzione della mobilità e patrimonio culturale), così da tradurlo in
otto concept differenti, sviluppati in tutto il loro percorso, dagli sketch alla
modellazione digitale completa. Il progetto è diventato, per Tata, un'opportunità di
dialogo con i designer di domani, mentre per IED un'ulteriore conferma del valore della
collaborazione con le aziende all'interno del percorso formativo dei suoi studenti.
I progetti degli studenti
Tra le proposte - alcune delle quali sono state già presentate: le trovate nella gallery in testa all'articolo - la
Sandhya interpreta la cabrio come simbolo di lusso indiano radicato nella tradizione, con proporzioni da GT e dettagli ispirati all'artigianato locale; la
Vayuna punta invece sull'identità nazionale e il Made in India in chiave contemporanea. Spostandosi in ambiti più sperimentali troviamo la
Elytra, ispirata alla natura, con un meccanismo di apertura del tetto che ricorda quello delle ali di una coccinella, mentre la
Niiva riesce a trasformare la carrozzeria da coupé a barchetta. La
Sol integra una console musicale come spazio di socialità, la
Tata 101 esplora il dualismo della condivisione e del raccoglimento personale, mentre la
Traveler nasce per esplorare l'India più autentica e vivere esperienze all'aria aperta.