Lando Norris ha vinto il Gran Premio d'Ungheria, regalando alla McLaren il primo successo della stagione 2026. Il campione del mondo in carica ha preceduto Max Verstappen e Andrea Kimi Antonelli. Quarta e quinta posizione per le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Ritirato Oscar Piastri mentre occupava il secondo posto.
La gara della McLaren è iniziata con il duello tra Norris e Piastri. L'australiano ha sfruttato meglio lo scatto da fermo e si è presentato davanti al compagno di squadra alla prima curva. Norris, partito dalla pole position, ha dovuto fare i conti con una monoposto poco stabile nei primi chilometri.
“Continuavo a perdere il posteriore e ho avuto diversi scatti. Per il primo giro era ormai finita”, ha raccontato il campione del mondo alle interviste post gara. Superata quella fase, però, la sua corsa ha assunto un'altra direzione: Norris ha trovato un ritmo superiore rispetto agli avversari, riuscendo anche ad allungare la durata degli stint senza compromettere le prestazioni delle gomme.
Piastri è rimasto al comando fino al quarantesimo giro, ma la gestione strategica della McLaren ha gradualmente spostato l'equilibrio in favore di Norris. Il team ha utilizzato la gara dell'australiano per coprire le mosse della Ferrari di Hamilton, mentre il britannico ha potuto sfruttare il proprio passo e una pista più libera. “Spingevo come un matto per cercare di indurre Piastri all'errore. Quello di oggi è stato uno dei migliori ritmi di gara che abbia mai avuto”, ha spiegato Norris.
La McLaren avrebbe potuto completare il fine settimana con una doppietta, ma la gara di Piastri è terminata al giro 56 per un guasto al cambio. La corsa dell'australiano si era già complicata dopo il secondo pit stop, quando era rientrato nel traffico. In quella fase era stato anche coinvolto in un contatto con Carlos Sainz alla curva 3, mentre il pilota della Williams stava lottando con una Haas.
Andrea Stella, team principal della McLaren, ha sottolineato soprattutto i progressi prestazionali della MCL40: “È stato bello vedere una macchina abbastanza veloce da conquistare la pole e la vittoria. Lando è riuscito a estrarre ogni millesimo e il passo mostrato in gara è stato ancora più incoraggiante”.
Il ritiro di Piastri ha consegnato la seconda posizione a Max Verstappen. Un risultato difficilmente prevedibile dopo le difficoltà incontrate dalla Red Bull durante il fine settimana, tra problemi di bilanciamento, cambiate poco regolari e una monoposto distante dalle preferenze del pilota olandese.
Verstappen ha gestito le gomme e sfruttato ogni occasione disponibile, compresa quella presentatasi nel confronto con Hamilton. “Non mi aspettavo di salire sul podio”, ha ammesso. “Abbiamo lavorato duramente, cercando di sopravvivere con le varie mescole e di prendere le decisioni giuste con la strategia. Contro Hamilton ho visto quella che poteva essere la mia unica opportunità e ci ho provato”.
Andrea Kimi Antonelli ha completato il podio al termine di una gara costruita anche attraverso una scelta strategica aggressiva. La Mercedes ha provato a completare il Gran Premio con una sola sosta, ma l'usura delle gomme ha costretto il pilota italiano a rientrare nuovamente ai box. “È stata una gara difficile e dovevamo provare qualcosa con la strategia. Abbiamo tentato la singola sosta, ma la gomma era troppo al limite e siamo stati costretti a fermarci”, ha spiegato l'italiano.
Il terzo posto permette al pilota Mercedes di aumentare il vantaggio in classifica su Hamilton e sul compagno di squadra George Russell. “Sono molto contento. È il modo migliore per arrivare alla pausa estiva da leader del Mondiale. Dovremo continuare a spingere, perché la seconda parte della stagione sarà difficile”.
La scuderia di Maranello ha chiuso con Leclerc quarto e Hamilton quinto, senza riuscire a inserirsi concretamente nella contesa per il successo. Entrambi sono partiti con gomme Soft, differenziando la strategia rispetto ai principali avversari, schierati con le Medium. Lo scatto poco efficace delle due SF-26 ha però vanificato il possibile vantaggio iniziale.
Il britannico ha inoltre ricevuto cinque secondi di penalità per avere superato il limite di velocità nella corsia dei box durante l'ultima sosta. La sanzione ha definito l'ordine finale delle due Ferrari, con Leclerc quarto davanti a Hamilton. Un risultato inferiore alle aspettative per una squadra che aveva impostato la gara con l'obiettivo di recuperare posizioni fin dalla partenza.
George Russell ha compromesso la propria gara al via, scivolando fino alla ventunesima posizione. Il britannico ha poi rimontato fino al settimo posto, alle spalle della Red Bull di Isack Hadjar, sesto al traguardo.
La Racing Bulls ha portato entrambe le monoposto in zona punti: Liam Lawson ha concluso ottavo, mentre Arvid Lindblad ha ottenuto la decima posizione. Tra loro si è inserito Nico Hülkenberg, nono e per la prima volta a punti in questa stagione con l'Audi.
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