Cambio di nome, stesse competenze ma all'interno di una piattaforma che dall'assicurazione viaggio, all'
assistenza medica e di emergenza, alla protezione dei dipendenti, alle soluzioni per
salute e mobilità, fino ai programmi globali
b2b2c e all'assicurazione embedded per istituzioni finanziarie, piattaforme travel e datori di lavoro multinazionali. È l'evoluzione voluta dal gruppo Generali per Europ Assistance, che diventa Redion integrandosi con Generali Employee Benefits.
Una piattaforma multinazionale per privati e aziende
Oltre 12 mila dipendenti e ricavi di 5,8 miliardi di euro sono il biglietto da visita di Redion, il nuovo marchio della piattaforma globale Care di Generali, attivo da qualche settimana per identificare le attività riunite di
Europ Assistance (che all'inizio del 2026 ha acquisito
Swiss Life Network) e
Generali Employee Benefits (Geb). Un'evoluzione che giustifica il passaggio di testimone rispetto a un nome, Europ Assistance, che già da tempo opera oltre lo scenario continentale con servizi decisamente più ampi rispetto alla sola assistenza, in particolare quella stradale, con cui è nota nel
settore automotive da oltre 60 anni. La piattaforma opera con multinazionali, player globali del settore travel, istituzioni finanziarie e i loro clienti finali, offrendo servizi che spaziano dall'assicurazione viaggio all'assistenza medica e di emergenza, dalla protezione dei dipendenti — vita, invalidità, infortuni, salute — alle soluzioni per salute e mobilità, fino ai programmi globali b2b2c e all'assicurazione embedded per istituzioni finanziarie, piattaforme travel e datori di lavoro multinazionali. Lo sviluppo delle attività, sostiene il gruppo, si concentrerà adesso su
tecnologia, dati e intelligenza artificiale, allo scopo di migliorare l'efficienza della rete e la gamma dei servizi.