Il mercato dell'auto europeo lancia un deciso segnale di crescita a giugno. Secondo i dati diffusi dall'associazione dei costruttori Acea, le immatricolazioni nell'area Ue+Efta+Uk hanno raggiunto quota 1.407.332 unità, il 13,1% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Dietro la crescita emerge però anche un cambiamento degli equilibri del settore: le auto elettriche superano il 20% del mercato nel semestre e i marchi cinesi oltrepassano il 12% della quota europea.
Il buon andamento di giugno porta il consuntivo semestrale in territorio ampiamente positivo: le targhe sono 7.232.066, per un miglioramento del 6,1%.
A sostenere il mercato sono sempre le auto elettriche, con un'accelerazione delle immatricolazioni rispetto a maggio. A giugno ne sono state immatricolate 360.843, il 51% in più rispetto a un anno fa. Nella sola Unione Europea salgono del 60,7% a 270.557 unità nel mese e del 40,5% a 1.220.890 nel semestre. Le elettriche hanno così raggiunto una penetrazione del 20,7% nel semestre, oltre cinque punti percentuali in più rispetto al 15,6% del pari periodo dell'anno scorso.
Continua la crescita anche delle ibride plug-in, con un +22,7% in Europa e un +22,1% nella sola Ue, mentre le ibride non ricaricabili si confermano la motorizzazione ormai dominante: 488.640 targhe mensili (+17,1%) nell'area composta da Unione Europea, Paesi EFTA (Islanda, Norvegia e Svizzera) e Regno Unito e 404.608 (+18,4%) nel blocco comunitario.
Male le alimentazioni tradizionali in tutta Europa: benzina in calo mensile del 12,2% e diesel in pesante contrazione del 16,9%.
Tornando ai dati generali e analizzando le diverse aree geografiche, emerge una crescita del 13,6% nell'Unione Europea, del 9,5% nei Paesi EFTA e dell'11,6% nel Regno Unito.
Tra i principali mercati è la Germania a fare meglio, con un aumento del 15,7% legato sostanzialmente al +78,2% delle elettriche. Bene anche la Francia, dove il +93,5% delle auto a batteria spinge le targhe totali a crescere dell'11,4%. Analogo andamento per l'Italia: +10,6%, con un +86,6% per i veicoli alla spina. Infine, la Spagna registra un +7,8%, con le elettriche a +26,5%.
Per quanto riguarda i risultati mensili dei costruttori in tutta Europa, il Gruppo Volkswagen si conferma al primo posto con 345.937 immatricolazioni e una crescita del 6,4%. Tra i singoli marchi, in calo Porsche (-4,3%), mentre crescono Volkswagen (+0,8%), Škoda (+9,7%), Cupra (+15,1%) e Seat (+12,7%).
Cresce anche Stellantis: 191.012 targhe e un +5,3%. Bene Peugeot (+4,6%), Citroën (+5%) e Fiat (+33,5%). In contrazione Opel (-3,1%), Jeep (-1,8%), Alfa Romeo (-17,3%), DS (-28%) e Lancia (-7%).
Terza posizione per il gruppo Renault, con 147.820 immatricolazioni e un aumento del 4,1% (Renault +0,3%, Dacia +7%).
Tra gli altri costruttori, in territorio positivo Toyota (+11,5%), Hyundai-Kia (+6,5%), BMW (+12,4%), Mercedes-Benz (+4,9%). In calo Ford (-7,2%), Nissan (-4,9%), Jaguar Land Rover (-12,4%) e Mitsubishi (-31%). Segno positivo invece per Tesla (+49,9%), Suzuki (+14,5%), Mazda (+7,5%) e Honda (+5,9%).
Continua a ritmo sostenuto la crescita dei costruttori cinesi: Geely (+18,1%, insieme a diverse controllate europee come Volvo), SAIC (+46,9%), BYD (+144,2%), Chery (+266,2%) e Leapmotor (+561,6%). Nel complesso, le realtà del Dragone incluse nella contabilità dell'Acea hanno ormai superato il 12% del mercato, a fronte del 7,8% di un anno fa.