Motus-E ha pubblicato il
report trimestrale sulla crescita dell'infrastruttura di ricarica per le auto elettriche in Italia. Stando ai dati dell'associazione dei principali operatori del settore, nel secondo trimestre del 2026 sono stati installati
6.311 nuovi punti di ricarica, che portano il totale a
84.564 (+17.003 negli ultimi 12 mesi): un nuovo record, sia sul trimestre sia sui dodici mesi. "La
crescita record della rete di ricarica è un'ottima notizia per l'Italia e per gli italiani e dimostra che il Paese può essere all'altezza di una delle più importanti
partite industriali della nostra epoca", commenta il presidente di Motus-E,
Fabio Pressi. "Ma la rete non può continuare a crescere da sola: non è più rinviabile un'azione decisa per
colmare il ritardo italiano nella diffusione dei veicoli elettrici".
Continua la crescita delle HPC
Tra le colonnine di nuova posa continuano a crescere quelle
ad alta e altissima potenza: più della metà di quelle installate nell'ultimo anno è di questo tipo (53%, nel 2025 erano il 50%). Aumenta anche la disponibilità di stalli di ricarica lungo le autostrade, dove le colonnine sono ormai
1.516 (contro le 1.159 di giugno 2025 e le 963 di giugno 2024): l'86% è in corrente continua e il
59% supera i 150 kW. Stando a quanto riferisce Motus-E, oltre la metà delle aree di servizio mette a disposizione punti di ricarica.
La classifica per regioni
Per quanto riguarda la dislocazione sul territorio nazionale, la regione con più colonnine rimane la
Lombardia (18.177, +4.414 negli ultimi 12 mesi), seguita da
Piemonte (9.003, +2.442),
Veneto (8.122, +1.946),
Lazio (7.864, +722) ed
Emilia-Romagna (6.713, +1.431). Tra le province,
Milano è prima con 7.423 punti (+2.819), davanti a
Roma (6.109, +465),
Torino (4.498, +1.535),
Napoli (3.470, +378) e
Brescia (2.489, +597).
Sempre meno colonnine "spente"
In calo il tasso di postazioni installate ma ancora
in attesa di connessione: dal 14,9% del 2025 si scende al
12,3%. "Un progresso che non può oscurare la necessità di
alleggerire le procedure di autorizzazione e di continuare a lavorare per ridurre le tempistiche di connessione", osserva Motus-E.