Che fine faranno Giulia e Stelvio? Tornerà davvero la Giulietta? E quale modello raccoglierà l'eredità della Tonale? Il piano
FaSTLAne 2030 presentato da Antonio Filosa offre le prime indicazioni sul futuro di
Alfa Romeo e sulle novità che vedremo arrivare nei prossimi anni. Dalla nuova compatta che potrebbe riportare in vita il nome Giulietta alla SUV destinata a sostituire la Tonale, fino ai dubbi ancora aperti sui modelli di segmento D, ecco tutti i progetti del Biscione da qui al 2030.
Il futuro di Giulia e Stelvio
Su web e sui social ci sono tante
indiscrezioni che si rincorrono, con chi si affretta a dare per "morti" i due modelli di segmento D della Casa di Arese. La verità è che per il momento il loro futuro è assolutamente
incerto. Posto che le attuali
Stelvio e
Giulia rimarranno in produzione ancora per un po' (almeno un paio d'anni, senza restyling o aggiornamenti che esulino dai normali Model Year), Alfa Romeo ha tutte le intenzioni di
rimanere nel segmento D: quello che ancora non si sa è come vorrà essere presente. Sono sicuramente allo studio uno o più modelli di grandi dimensioni, previsti non prima del 2028, ma ancora non si sa se saranno una
SUV e una
berlina, come nel caso di Stelvio e Giulia, o se solo uno dei due, se manterranno gli stessi nomi o se i vertici del marchio opteranno per
qualcosa di diverso.
Si parte con la SUV di segmento C
La novità più attesa di Alfa Romeo è una nuova
SUV di segmento C, costruita sulla piattaforma
Stla Medium (già usata per la nuova
Jeep Compass, la
Lancia Gamma e molti altri modelli a ruote alte del gruppo Stellantis), prevista tra la fine del prossimo anno e il 2028, destinata a prendere il posto della
Tonale. Come anticipato nella nostra ricostruzione, la nuova SUV del Biscione avrà un
cofano lungo con il frontale prominente, con gruppi ottici molto sottili e una nuova evoluzione del Trilobo. La gamma di motorizzazioni seguirà con ogni probabilità quanto già visto su altri modelli del gruppo, ossia versioni full electric seguite da quelle ibride. Trattandosi di un'Alfa Romeo, non possiamo escludere l'arrivo di una Quadrifoglio ad alte prestazioni. Le varianti a zero emissioni potrebbero avere un'architettura a 800 Volt (che consente ricariche più rapide in corrente continua) e batterie al litio-ferro-fosfato, con struttura cell-to-body. L'erede della Giulietta
Accanto alla nuova SUV di segmento C, la novità più attesa dagli alfisti è la nuova hatchback media realizzata sulla nuova piattaforma STLA One. Linee affusolate e sportive, con forme rialzate, vicine a quelle di una crossover. Il cofano è scolpito, e punta deciso verso il basso, con i gruppi ottici affusolati che rendono particolarmente "aggressivo" lo sguardo dell'erede della Giulietta.
Per le motorizzazioni vale lo stesso discorso della SUV: arriverà una gamma multienergia che prevede unità ibride e full electric, con architettura a 800 V e batterie LFP con struttura cell-to-body. Su questi due modelli non è da escludere la presenza di soluzioni high-tech come lo sterzo steer-by-wire, il nuovo sistema di infotainment STLA SmartCockpit e le tecnologie di connettività e guida assistita dell'architettura software STLA Brain.
La sportiva di Bottega Fuoriserie
Oltre ai modelli destinati a grandi volumi, la Casa di Arese non dimentica la sua tradizione di auto sportive: dalla
Bottega Fuoriserie nascerà infatti un secondo modello speciale, che segue la
33 Stradale. Ancora presto per sapere quali forme e quali motorizzazioni avrà questa nuova vettura d'altissima gamma, ma le aspettative sono - compresibilmente -
altissime. E c'è chi azzarda anche il nome di Giulia Coupé...
Alfa Romeo Junior
La
B-SUV della Casa di Arese per ora è destinata a rimanere al suo posto, con le
motorizzazioni ibride (anche integrale con la versione Q4) ed
elettriche, compresa la Veloce da 281 CV. A cavallo tra il 2026 e il 2027 dovrebbe arrivare il
primo restyling, per aggiornare un modello che ha debuttato nel 2024.