Ponte Morandi, la sentenza a 8 anni dal crollo: 12 anni a Castellucci


Data inizio: 16-07-2026 - Data Fine: 16-09-2026


Foto (1)

14 agosto 2018: gli italiani sono nel pieno delle loro ferie estive quando da Genova arriva la notizia di una tragedia che rimarrà nella storia dell'Italia repubblicana. Il ponte Morandi, un viadotto autostradale di importanza vitale per il sistema autostradale ligure, collassa, provocando la morte di 43 persone, decine di ferite e disagi senza pari per l'agglomerato urbano sottostante e l'intero capoluogo ligure, colpito al cuore da una tragedia sorprendente solo fino a un certo punto: per anni, se non  decenni, gli allarmi sull'ammaloramento dell'infrastruttura rimangono inascoltati.

A poco meno di otto anni di distanza dal crollo del ponte, è arrivata la sentenza di primo grado nel processo sulle responsabilità del crollo. Il dibattimento, iniziato circa quattro fa, ha portato alla sbarra 57 persone (in realtà 59, ma due sono decedute durante il dibattimento), imputate a vario titolo di reati come disastro colposo e omicidio colposo plurimo (in totale i capi di imputazione erano ben 112, riassunti in un decreto di 1.479 pagine). Nel complesso le condanne colpiscono 31 persone, per poco meno di 180 anni di reclusione, circa la metà delle richieste della procura, mentre sono state assolti 26 altri imputati.

Tra tutte le condanne spicca quella a Giovanni Castellucci. I giudici della prima sezione penale del Tribunale ligure hanno condannato l'ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia (Aspi) e di Atlantia a 12 anni di carcere, a fronte dei 18 anni e 6 mesi chiesti dalla procura genovese.

Tutte le condanne

Oltre a Castellucci, che, tra l'altro, sta già scontando 6 anni di reclusione per la strage del bus di Avellino, i giudici hanno condannato diversi altri manager di Aspi. Sono stati comminati undici anni all'ex responsabile delle manutenzioni di Aspi, Michele Donferri Mitelli (il pm aveva chiesto 15 anni e sei mesi), a 5 anni e sei mesi Paolo Berti (12 anni e sei mesi) e cinque anni e sei mesi ad Antonino Galatà (ex ad di Spea) per il quale il pm aveva chiesto 7 anni.

Mauro Coletta, ex direttore della vigilanza sulle concessioni autostradali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato condannato a 5 anni di reclusione, la metà di quanto chiesto dall'accusa.

I giudici hanno poi condannato Maurizio Ceneri a 10 anni di reclusione (13 i richiesti), Emanuele De Angelis a 10 anni (13 anni), Giampaolo Nebbia a 8 anni e 8 mesi (9 anni e 6 mesi), a Riccardo Mollo 8 anni e 6 mesi (12 anni e 8 mesi), Fulvio Di Taddeo a 8 anni (12 anni), Mauro Malgarini a 7 anni (13 anni e 6 mesi), Massimo Meliani a 7 anni (10 anni), Marco Vezil a 6 anni e 7 mesi (12 anni), Gabriele Camomilla a 6 anni (14 anni), Carlo Casini a 5 anni (10 anni), Lanfranco Bernardini a 4 anni e 6 mesi (7 anni e 6 mesi), Lucio Ferretti Torricelli a 4 anni e 6 mesi (6 anni) e Stefano Marigliani a 4 anni e 6 mesi (6 anni).

Riccardo Rigacci è stato condannato a 4 anni e 6 mesi (6 anni e 6 mesi), Mariano Romagnolo a 4 anni e 6 mesi (7 anni), Paolo Agnese a 4 anni e 2 mesi (7 anni), Serena Allemanni a 4 anni e 2 mesi (9 anni), Claudio Bandini a 4 anni e 2 mesi (5 anni), Antonio Brencich a 4 anni e 2 mesi (8 anni), Marita Giordano a 4 anni e 2 mesi (6 anni), Paolo Strazzullo a 4 anni e 2 mesi (5 anni e 10 mesi), Carmine Testa a 4 anni e 2 mesi (9 anni), Mario Bergamo a 1 anno, 11 mesi e 5 giorni (4 anni e 6 mesi), Salvatore Buonaccorso a 1 anno, 11 mesi e 5 giorni (4 anni), Matteo De Santis 1 anno, 11 mesi e 5 giorni (6 anni); Giorgio Fabriani  a 1 anno, 11 mesi e 5 giorni (4 anni e 6 mesi) e Michele Franzese a 1 anno, 11 mesi e 5 giorni (4 anni e 6 mesi).




Contattaci per maggiori informazioni