Si chiama
Cyber, un nome che parla di futuro. Così si chiama il prototipo che traccia le linee del design
MG per i prossimi anni. È elettrica,
ça va sans dire, e ha una lunghezza stimabile in
470 cm, che la colloca nel segmento delle
D-SUV. Le sue forme sinuose coniugano la muscolosità tipica delle SUV con il
dinamismo, le
prestazioni e l'
efficienza nei consumi.
Linee familiari
A tratti, lo stile ricorda altri modelli a ruote alte ad alte prestazioni come la
Ferrari Purosangue o la
Xiaomi YU7, ma la verità è che affonda le sue radici in un progetto leggendario del passato. Mi riferisco alla
EX181, il leggendario prototipo denominato
Roaring Raindrop, la Goccia Ruggente che nel 1957, fra le mani di
Stirling Moss, tocco la velocità di ben
395 km/h, anche grazie alle sue forme affusolate. Solo due anni dopo un altro pilota di Formula 1, Phil Hill, superò quel primato raggiungendo i
410 km/h.
Proiettata nel futuro
La
MG Cyber punta su uno stile forte e personale, realizzato dal
Design Centre di Londra sotto la guida di Carl Gotham, e anticipa la visione del futuro del brand del gruppo
Saic. In questo prototipo, esposto al Goodwood Festival of Speed, gli interni non sono visibili: il team di Gotham ci sta ancora lavorando. Ma ci promettono che saranno accattivanti almeno quanto gli esterni. Nel frattempo, fra i
dettagli aerodinamici possiamo apprezzare i montanti C che incorporano dei
deviatori di flusso che raccordano l'aria nella parte posteriore, riducendo i vortici che peggiorano il Cx. Interessante anche l'uso di
LED per il logo MG anche nelle fiancate, oltre che per il frontale e la coda. È ancora presto per parlare di potenze, di prestazioni o di batterie, visto che per trasformare la MG Cyber in un modello di serie serviranno almeno un
paio d'anni. Nel frattempo, possiamo però farci un'idea del futuro corso stilistico di MG. E voi che ne dite?