Nuove nubi su Porsche: a Zuffenhausen saranno tagliati 4 mila posti di lavoro


Data inizio: 06-07-2026 - Data Fine: 06-09-2026


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Non si arresta l'emorragia di posti di lavoro nell'industria dell'auto tedesca. Ormai mancano pochi giorni per conoscere maggiori dettagli su un nuovo piano di ristrutturazione del gruppo Volkswagen, ma intanto è la Porsche a lanciare l'ennesimo segnale negativo. La Casa ha confermato le indiscrezioni del quotidiano Handelsblatt sulla decisione di tagliare fino a 4 mila posti di lavoro presso la storica sede di Zuffenhausen. 

I tagli si aggiungono a quanto già fatto negli ultimi mesi, tramite l'eliminazione di 3.900 posizioni, e riguardano il fulcro delle attività operative della Porsche: Zuffenhausen ospita non solo la sede amministrativa, ma anche ricerca e sviluppo. 

I nuovi tagli

La decisione dell'azienda è legata a un più ampio piano di riduzione della produzione, che potrebbe arrivare a toccare fino al 30% della capacità,  e riguarda ruoli amministrativi, mansioni tecniche, operai e posizioni manageriali. A tal proposito, si vocifera dell'imminente uscita di importanti figure apicali delle attività commerciali come la responsabile per l'Europa Iryna Kauk, Christiane Zorn, capo della regione "Mercati esteri e in crescita", e Maryam Djavadi, titolare dei programmi di personalizzazione. 

Porsche ha comunque assicurato che i tagli avverranno evitando licenziamenti forzati e facendo ricorso a pre-pensionamenti. In ogni caso, la decisione è sintomatica di una situazione sempre peggiore. Maggiori dettagli si avranno nelle prossime settimane: la Casa tedesca parla di un pacchetto di misure ad ampio spettro che dovrebbe essere presentato entro la fine di luglio, una volta completato l'iter di consultazione con le parti sociali.  Una cosa è certa: l'azienda ha ormai perso il suo status di grande datore di lavoro a Stoccarda. Porsche, che ha già in programma di eliminare circa 1.900 posti di lavoro nel territorio circostante, non ha rinnovato i contratti di circa 2.000 dipendenti a tempo determinato, mentre a maggio ha annunciato la chiusura di tre uffici e la contestuale uscita di altri 500 dipendenti.




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