Silverstone diventa terra di conquista per la Ferrari: Charles Leclerc vince il Gran Premio di Gran Bretagna, firmando il nono successo della sua carriera e la 250ª vittoria nella storia della Scuderia. Un traguardo arrivato al termine di un pomeriggio in cui la Rossa ha avuto ritmo, testa e fortuna dalla propria parte.
“È una sensazione incredibile”, ha detto Leclerc. “Il finale forse non è stato quello che avevo sognato, ma vincere dopo gli ultimi weekend, che sono stati particolarmente difficili… Ieri sentivo di aver trovato qualcosa tra la Sprint e le Qualifiche, e oggi il feeling era tornato dove volevo che fosse. Sono felice. Spero davvero di riuscire a mantenere questo slancio anche in futuro”.
Alle spalle del monegasco completano il podio George Russell su Mercedes e Lewis Hamilton con l'altra SF-26, autore di una domenica in salita ma capace di portare a casa il terzo gradino del podio. Il sette volte campione del mondo è stato convocato dai commissari per aver ignorato una bandiera gialla e ha risciato di perdere il podio, salvo poi ricevere dai commissari solo una reprimenda.
Leclerc ha costruito le fondamenta del successo già al via. Scatto perfetto del monegasco che, insieme al compagno Lewis Hamilton, si porta immediatamente davanti a Kimi Antonelli. Il giovane italiano della Mercedes riesce poi a recuperare la seconda posizione su Hamilton, ma Leclerc resta saldamente al comando, cedendo la testa della corsa soltanto al momento della sosta ai box.
Il pit stop consegna momentaneamente la vetta ad Antonelli, che allunga il proprio stint prima di rientrare al 36° giro. L'italiano si lancia all'inseguimento di Leclerc, ma il suo Gran Premio si spezza al 41° passaggio: un problema tecnico della sua Mercedes, che il team riconduce al cedimento del deflettore della ruota anteriore sinistra, ne compromette la gara.
Dopo due soste ai box, Antonelli è riuscito a proseguire ma sprofondando in decima posizione, appesantito anche da cinque secondi di penalità per track limits. Il caos, però, non è finito: al 48° giro Max Verstappen finisce in testacoda nella ghiaia, provocando l'ingresso della Safety Car.
È in questa fase che si decide l'ordine del podio. Con la corsa che si chiude proprio dietro la vettura di sicurezza, Leclerc taglia il traguardo per primo. George Russell, rimanendo in pista mentre gli altri effettuavano la sosta durante il regime di Safety Car, scavalca Hamilton e conquista la piazza d'onore. Una seconda posizione conquistata anche grazie alla fortuna, se si considera che George aveva dovuto gestire una foratura lenta nel corso della gara: la Safety Car finale, arrivata al momento giusto.
Ai piedi del podio chiude il beniamino di casa Lando Norris, quarto con la McLaren. Quinto posto per Isack Hadjar su Red Bull, davanti al duo Racing Bulls formato da Liam Lawson e Arvid Lindblad.
Gabriel Bortoleto raccoglie punti preziosi per l'Audi in ottava posizione, mentre le Alpine di Franco Colapinto e Pierre Gasly completano la top 10.
Resta a bocca asciutta Oscar Piastri, undicesimo: la giornata dell'australiano della McLaren si complica presto, con una sosta ai box per un danno già alla fine del primo giro. Fuori dai punti anche Carlos Sainz, dodicesimo nonostante un'ottima partenza con la Williams, seguito dalle Haas di Ollie Bearman ed Esteban Ocon, tredicesimo e quattordicesimo.
Sergio Perez conquista il quindicesimo posto per Cadillac, mentre Antonelli viene classificato soltanto sedicesimo dopo l'applicazione dei cinque secondi di penalità. Completano l'ordine d'arrivo Valtteri Bottas su Cadillac e le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll.
Tre i piloti che non hanno visto la bandiera a scacchi: Verstappen, fuori dopo l'incidente nel finale; Alex Albon, che ritira la Williams dopo aver corso per raccogliere dati a seguito di un contatto iniziale con Bearman; e Nico Hulkenberg, fermato da un problema sull'Audi.
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