Nell'ambito della giornata dedicata alla micromobilità,
Fiat ha annunciato la
Multiplina Concept, che anticipa la versione di serie di una nuova microcar elettrica a quattro posti, e che fino a oggi abbiamo sempre chiamato
Quattrolino: arriverà nel
2028, affiancando la
Topolino e il veicolo commerciale
Tris, erede elettrico dell'Ape Piaggio.
Una Topolino più grande
Come si vede dalle prime immagini mostrate da Fiat, la
Multiplina Concept sarà più lunga della Topolino (che misura
2,53 metri) e riprenderà alcuni degli elementi già visti sulla Quattrolino, a cominciare dal disegno dei gruppi ottici anteriori, con tre elementi a LED all'interno di un faro tondo, che nella parte alta "sfora" all'interno della cornice bianca del parabrezza. I gruppi ottici posteriori riprendono invece quelli verticali della Topolino.
Quattro posti, tetto apribile
Come la microcar torinese, anche la
Multiplina ha due sole portiere, con i finestrini fissi che si aprono ribaltando la parte inferiore del vetro. I vetri della seconda fila avranno invece l'apertura a compasso. Possiamo immaginare che, anche su questo modello, il
cavo di ricarica sia nascosto all'interno della portiera del passeggero. Nel render si intravede anche la
capote in tela arrotolata: una soluzione che rende la
Multiplina particolarmente adatta a muoversi nelle località di villeggiatura, e con la bella stagione.
L'incognita dei motori
La nuova Multiplina sarà un quadriciclo elettrico: una scelta coerente con la mobilità urbana a zero emissioni. Al momento non abbiamo informazioni ufficiali o dati tecnici, ma è molto probabile che la nuova citycar di Fiat sia un
quadriciclo pesante L7e (mentre la Topolino è un quadriciclo leggero): una soluzione che permetterebbe di muovere con maggior disinvoltura il doppio dei passeggeri. Per legge, i quadricicli L7e possono avere una potenza massima di
15 kW (20 CV) e una velocità massima di
90 km/h. La batteria, vista la maggior disponibilità di spazio nel pavimento, dovrebbe avere una capacità superiore ai
5,4 kWh della Topolino, che di suo assicura un'autonomia di
53 chilometri (rilevati dal Centro prove).