Le qualifiche del Gran Premio d'Austria hanno regalato l'ennesimo ribaltone. Quando il cronometro sembrava aver già consegnato la pole a Charles Leclerc, George Russell ha tirato fuori dal cilindro un 1'06"113 prendendosi la prima posizione sulla griglia di domani.
A pochi istanti dal passaggio decisivo di Russell, Max Verstappen ha perso il controllo della sua Red Bull nel terzo settore, finendo contro le barriere mentre era lanciato all'attacco del tempo di Leclerc, provvisoriamente davanti a tutti. L'esposizione della bandiera gialla nel tratto interessato ha indotto diversi piloti ad alzare il piede, vanificando i rispettivi tentativi.
Tra questi anche Andrea Kimi Antonelli, che pure aveva mostrato il potenziale per giocarsi la pole. Anche Russell ha comunque rallentato, ma non ha abortito il giro: i commissari, dopo le verifiche del caso, hanno confermato la legittimità della sua prestazione.
Dopo un venerdì opaco e libere poco incoraggianti, le due Rosse hanno trovato il guizzo nel momento che conta. Leclerc è secondo, Hamilton terzo: un risultato che pareva improbabile e che premia gli aggiornamenti portati da Maranello in Austria, oltre alla capacità dei due piloti di alzare l'asticella rispetto al giorno precedente.
Nonostante il finale a muro sul finale, Max Verstappen partirà quinto: peccato, perché sembrava avere il passo per giocarsi un risultato più importante. Al suo fianco, in terza fila, la prima delle deludenti McLaren, quella di Lando Norris. Il campione del mondo in carica precede di un soffio il compagno Oscar Piastri, settimo. Ottava la seconda Red Bull di Isack Hadjar, davanti alle Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, staccato di 52 millesimi dal compagno.
Delusione in casa Alpine: entrambe le A526 fuori in Q2, con Pierre Gasly undicesimo per appena 40 millesimi e Franco Colapinto solo sedicesimo, complice un bilanciamento mai del tutto a punto in uscita di curva.
Eliminazione in Q2 anche per le due Audi e per le Haas, con Gabriel Bortoleto (dodicesimo) capace di precedere Nico Hulkenberg (quattordicesimo); in mezzo la VF-26 di Oliver Bearman, davanti di quasi tre decimi a Esteban Ocon.
Fuori già in Q1 Carlos Sainz e Alexander Albon, traditi da una sbavatura all'ultima curva. Per il team di Grove un weekend amaro: terzultima forza in pista davanti solo a Cadillac e Aston Martin, lontano anni luce dal quinto posto Costruttori di appena sei mesi fa. Chiudono la griglia Sergio Perez e Valtteri Bottas, comunque davanti alle due Aston Martin di quasi un secondo. Fernando Alonso ha preceduto Lance Stroll di mezzo secondo: le AMR26 pagano la cronica assenza di aggiornamenti, telaio e power unit.
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