Fiat 600 Turbo 100: niente ibrido e cambio manuale, come va la più accessibile - VIDEO


Data inizio: 23-06-2026 - Data Fine: 23-08-2026


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Il mercato dell'auto nel 2026 invia segnali chiari ai costruttori: la transizione non può prescindere dalla sostenibilità economica dei volumi. Ne sa qualcosa Stellantis, impegnata in un riassestamento industriale in cui Fiat, nel piano delineato dall'AD Antonio Filosa, ha guadagnato il ruolo di “brand globale”, mantenendo il presidio strategico dei segmenti d'accesso.

Dopo il lancio della Fiat 600 in versione elettrica e mild hybrid con cambio automatico, la risposta alle dinamiche reali del mercato europeo - segnate dal rallentamento delle elettriche e dalla persistente domanda di motori tradizionali - si chiama Turbo 100.

Una variante che rinuncia all'elettrificazione per rimettere al centro il cambio manuale e la semplicità meccanica, strizzando l'occhio alle esigenze concrete delle famiglie e permettendo di avvicinare un pubblico ancora più ampio grazie a prezzi d'attacco più accessibili.

Come va su strada

L'assenza della complessa architettura a 48 Volt non si fa sentire in modo marcato. Solo le riaccensioni del motore termico e alcune fasi della guida cittadina rendono evidente la mancanza dell'ibridazione della versione Hybrid. Per il resto, le doti della 600 Turbo 100 sono ancora lì, ben riconoscibili: grande facilità d'uso e immediatezza.

Restano però alcuni aspetti che fanno storcere il naso. In particolare, lo sterzo ha una taratura leggera che, alle alte velocità, fa perdere precisione; inoltre le sospensioni posteriori faticano ad assorbire le asperità più secche e ripetute, con il risultato che in seconda fila, a tratti, si avverte qualche movimento di troppo.

Con un peso inferiore rispetto alle versioni elettrificate - e soprattutto con un assetto ben bilanciato - la 600 Turbo 100 mette in mostra un'agilità sincera nei cambi di direzione, dove il rollio, evidente, aiuta a leggere con chiarezza i movimenti della vettura. Ed è una caratteristica che si apprezza quando a bordo c'è tutta la famiglia, con armi e bagagli.

Motore e tecnica

Dentro il cofano pulsa l'ultima evoluzione del tre cilindri 1.2 turbobenzina (T Gen3) da 100 CV e 205 Nm a 1.700 giri/min, un'unità che ha abbandonato la discussa cinghia a bagno d'olio a favore di una più robusta distribuzione a catena.

L'abbinamento al cambio manuale a sei rapporti restituisce una guida lineare: la sesta marcia è di riposo e lavora bene nei trasferimenti autostradali, riducendo giri e consumi. Il dato dichiarato è di circa 5,6 l/100 km, non lontano da quanto indicato dal computer di bordo, mentre la turbina a geometria variabile garantisce una buona prontezza ai bassi regimi, mitigando i vuoti di erogazione.

Il noto “milledue” di casa Stellantis, salito alla ribalta per le criticità delle generazioni precedenti (guai meccanici che, dopo una profonda rivisitazione, dovrebbero appartenere al passato), continua a mostrare buone doti di elasticità ed efficienza. Anche qui le soluzioni tecniche sono interessanti: ciclo Miller, pressione di iniezione a 350 bar, doppia fasatura variabile, blocco in alluminio e turbina VGT. Soluzioni che si percepiscono nella guida, sia per la reattività sia per il contenimento dei consumi.

Abitacolo e spazio

L'abitacolo della Fiat 600 mantiene l'impostazione razionale, con la console centrale che ospita il selettore meccanico delle marce e la leva del freno a mano tradizionale sulla versione d'ingresso. Il bagagliaio offre una capacità di 385 litri, adeguata alle esigenze quotidiane del segmento SUV compatta.

Prezzo e target

Il riposizionamento commerciale operato con la Turbo 100 punta a intercettare una platea più ampia, mossa cruciale per sostenere i volumi del Gruppo. La Fiat 600 Turbo 100 parte da 23.850 euro per l'allestimento Pop, che scendono a 18.950 euro con promozioni legate a finanziamento e rottamazione: una soglia chiave per presidiare il mercato reale, oggi più che mai orientato alla concretezza.


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