Ci sono veicoli che passano e poi spariscono, altri invece attraversano epoche adattandosi ai cambiamenti del mercato. Il
Toyota Hilux appartiene senza dubbio a quest'ultima specie. Dopo oltre 27 milioni di esemplari venduti, il pick-up giapponese arriva alla
nona generazione con l'obiettivo di affrontare la sfida dell'elettrificazione senza rinunciare ai tradizionali valori di qualità, durata e affidabilità. Per la prima volta la gamma comprende
due anime, il consolidato 2.8
turbodiesel mild hybrid a 48 V e l'inedita versione
BEV a zero emissioni, mentre per il 2028 è già previsto l'arrivo di una variante a celle a combustibile alimentata
a idrogeno. Una scelta che riflette la strategia multi-pathway di Toyota.
Meno “duro” nell'aspetto
Esteticamente l'Hilux evolve senza rinnegare la propria identità. Le dimensioni restano sostanzialmente invariate, con
5,32 metri di lunghezza e un passo di 3,08 metri, e in Europa sarà proposto esclusivamente nella configurazione Double Cab a cinque posti. Il
cassone mantiene una
lunghezza utile di 1.555 mm e una larghezza di 1.540 mm e il nuovo linguaggio stilistico “Tough & Agile” si traduce in un frontale completamente ridisegnato, con fari sottili collegati da una barra centrale e una grande griglia esagonale – chiusa sulla versione BEV – che ne rafforza la presenza su strada, pur se, a giudizio di chi scrive, lo allontana forse troppo dall'aspetto ruvido e spartano, apprezzato dai puristi della categoria, che per anni ha caratterizzato il modello.
C'è anche il frigo
Anche l'abitacolo compie un salto in avanti. Ispirato a quello dell'ultimo Land Cruiser, propone materiali più curati, una migliore qualità percepita e una dotazione digitale finalmente al passo con i tempi, con il sistema Toyota Smart Connect e la strumentazione digitale da 12,3 pollici negli allestimenti superiori. Migliorano poi ergonomia e versatilità grazie ai sedili ridisegnati e ai numerosi vani portaoggetti, incluso uno scomparto refrigerato integrato nella plancia.
Il servosterzo elettrico si sente
Provando in anteprima l'Hilux in Bulgaria, tra il traffico di Sofia e le strade sterrate sulle colline che circondano la capitale, è emerso come i progettisti abbiano lavorato soprattutto sulla facilità d'impiego quotidiana. Protagonista della gamma resta il diesel mild hybrid da 204 CV e 500 Nm di coppia, con una portata utile fino a 1.065 kg e una capacità di traino di 3.500 kg.
Il sistema a 48 volt migliora fluidità e prontezza nelle ripartenze e nel traffico cittadino si apprezzano lo Start&Stop rapido e silenzioso, mentre il nuovo servosterzo elettrico alleggerisce le manovre e rende la guida più precisa sia sull'asfalto sia in off-road. Anche il comfort è stato migliorato: grazie a mirati interventi sulla struttura con telaio a longheroni e balestre posteriori, l'Hilux filtra meglio le sconnessioni e risulta più raffinato nei lunghi trasferimenti.
Tra fango e sassi senza far rumore
La vera novità della nona generazione è però la versione BEV. Basata anch'essa sulla struttura body-on-frame, adotta un powertrain a doppio motore e trazione integrale permanente da 196 CV. La batteria da 54 kWh netti, integrata nel telaio, garantisce secondo la Casa fino a 257 km di autonomia WLTP e - sempre stando ai dati ufficiali - può essere ricaricata dal 10 all'80% in circa 30 minuti in corrente continua a 150 kW, mentre in corrente alternata, utilizzando una potenza di 10 kW, servono invece circa 6,5 ore per passare dal 10 al 100%. Su strada la differenza rispetto alla versione diesel è evidente: la silenziosità è assoluta e la risposta all'acceleratore immediata rende brillanti le ripartenze.
Nonostante il peso superiore, il comportamento resta equilibrato e la maggiore rigidità della struttura contribuisce a limitare il rollio. Il cassone mantiene le stesse dimensioni della variante Mild Hybrid, mentre la portata utile raggiunge i 715 kg e la capacità di traino arriva a 1.600 kg. Come la versione diesel, anche quella BEV conserva inoltre le tradizionali capacità in fuoristrada del modello, potendo contare sul sistema Multi-Terrain Select e garantendo una profondità di guado di 700 mm.
Prezzi a partire da 36.400 euro
L'Hilux Mild Hybrid 48 V è proposto negli allestimenti Hilux, Icon, Premium e Invincible e parte, con l'offerta di lancio, da
36.400 euro. Per il BEV, disponibile nelle versioni Icon e Premium, bisogna invece spendere almeno
41.500 euro.