Silicon Valley e Cina davanti alla Ferrari Luce: cosa pensano i nuovi clienti?


Data inizio: 28-05-2026 - Data Fine: 28-07-2026


Foto (1)
Tutti le danno addosso, tutti la criticano - e poi fanno la fila per vederla dal vivo. Ma chi la compra davvero? La Ferrari Luce è un'elettrica da oltre mezzo milione di euro: al netto di considerazioni estetiche, di heritage e dei valori del brand di Maranello, le persone che potranno mettersene una in garage sono pochissime. Come sempre, del resto, parlando di Ferrari.

Per metà ai clienti storici...

Secondo la Casa di Maranello, la Luce è un'auto destinata per metà ai clienti storici, quelli che comprano una Ferrari per “abitudine”, con disponibilità tali da permettersi tutte le novità del marchio senza preoccuparsi troppo del numero di cilindri o del tipo di propulsione. Per loro, la Luce è un acquisto “obbligato”, e lo sarebbe a prescindere dai meriti oggettivi della vettura.

... E per metà a un nuovo pubblico

C'è poi l'altra metà della clientela a cui è destinata la Ferrari Luce, composta da una platea più giovane e “tecnologica”, che include le fasce più dinamiche dei benestanti cinesi e della Silicon Valley. Persone che “già possiedono un'auto elettrica”, spiegava Enrico Galliera, responsabile marketing di Ferrari, durante la presentazione alla Vela di Calatrava. Un cambio di audience rilevante per un marchio che punta molto sulla fidelizzazione: nel 2025 Ferrari ha consegnato 13.640 auto, l'81% delle quali a clienti già proprietari di un modello di Maranello.

E ai clienti piace?

Resta quindi la domanda: la Ferrari Luce è piaciuta alla “new wave” per cui è stata pensata? Secondo l'influencer Marques Brownlee (MKBHD), la nuova Rossa “sembra l'incrocio tra una Polestar e una Ferrari 360. Anzi, tra una SUV BYD e la Ferrari 360”. In un teaser pubblicato su X che anticipa la recensione, arriva persino a mostrare l'immagine di una Nissan Leaf.

Il designer Pawel Klasa, attivo nella Silicon Valley, scrive su Medium che la Luce “sembra venire da Cupertino”, ma aggiunge che “una Ferrari dovrebbe sembrare pericolosa, non un oggetto da piedistallo”. L'influencer BrownCarGuy parla invece di un'auto che “sembra un elettrodomestico”, ipotizzando per Ferrari “il disastro più grande di tutti”.

Il venture capitalist Pierre-Olivier Essig la definisce “un mix tra una Honda Accord elettrica e una Tesla Model 3”, dichiarando a Bloomberg di preferire auto cinesi che costano una frazione del prezzo. Timothy Burton, imprenditore e YouTuber, sostiene che Ferrari punti a una nuova clientela “che non si cura di forma, vibrazioni del motore e sound dello scarico”.

Non mancano le critiche più dirette: il collezionista canadese Luc Poirier dichiara al Wall Street Journal “quanto è brutta”, chiedendosi come si possano giustificare 400-500.000 dollari. L'analista tech Rob Enderle la paragona a “un Magic Mouse Apple sovradimensionato” e definisce “catastrofico” aver affidato il progetto a un designer di prodotti di consumo.

Michael Coffey, CEO di diverse società quotate, sostiene su LinkedIn che sia “un disastro aver dato in appalto le competenze strategiche” di Ferrari, mentre Michael Perschke sottolinea come “lusso ed eleganza siano concetti diversi dagli iPad e dagli iPhone della Silicon Valley”.

Timothy Burton, imprenditore e YouTuber, sostiene che Ferrari punta a una nuova clientela, "che non si cura di forma, vibrazione del motore e sound dello scarico". Luc Poirier, collezionista canadese di Ferrari, dichiara al Wall Street Journal: "Ragazzi, quanto è brutta. Come si giustificano 400–500.000 dollari per quest'auto?" Secondo l'analista tech Rob Enderle, la Luce "sembra un Magic Mouse Apple sovradimensionato".

E definisce "errore catastrofico" aver affidato il progetto a un designer di prodotti di consumo. Michael Coffey, ceo di diverse compagnie quotate in borsa, definisce su Linkedin "un disastro aver dato in appalto le competenze strategiche" di Ferrari. Michael Perschke sottolinea che "lusso ed eleganza sono cose diverse dagli iPad e dagli iPhone della Silicon Valley".

L'incognita Cina

Altro aspetto da non sottovalutare è che la Ferrari Luce nasce anche per recuperare quote di mercato in Cina, dove le auto con motore a combustione sono sempre più penalizzate da dazi, iter burocratici complessi e normative stringenti sulle emissioni. I clienti più facoltosi continuano a cercare status symbol, ma oggi, in quel mercato, lo status si esprime in forma silenziosa. Come un'auto elettrica.


Contattaci per maggiori informazioni