Stellantis non ha mai avuto nulla a che fare con il World Class Manufacturing. Una scelta che resta difficilmente comprensibile, considerando i risultati ottenuti nel tempo da questo sistema di gestione degli impianti produttivi, fortemente voluto da Sergio Marchionne per il gruppo Fiat.
Oggi, però, lo scenario è cambiato: al vertice non c'è più Carlos Tavares, ma Antonio Filosa, manager cresciuto proprio accanto al dirigente italo-canadese e quindi pienamente consapevole dell'importanza del WCM.
Di conseguenza, Stellantis ha annunciato l'adesione alla World Class Manufacturing Association, organizzazione internazionale che promuove la manifattura di eccellenza. L'ingresso arriva a pochi giorni dall'approvazione unanime del consiglio direttivo, dopo la richiesta presentata proprio da Filosa. Per il gruppo si tratta di un primo passo concreto verso il recupero di una delle eredità più significative di Marchionne.
L'Associazione ha il compito di diffondere il modello da cui prende il nome: il World Class Manufacturing, un sistema integrato di derivazione giapponese progettato per migliorare le performance produttive. Il metodo si basa su iniziative come l'eliminazione degli sprechi, l'innalzamento della qualità e l'aumento dell'efficienza. L'obiettivo è raggiungere l'eccellenza operativa e rafforzare la competitività dell'industria manifatturiera su scala globale, anche attraverso la condivisione delle migliori pratiche.
Non a caso il presidente dell'organizzazione, Enrico Pisino, sottolinea che la presenza del gruppo “arricchirà il nostro lavoro e rafforzerà la capacità di incidere nei settori in cui operiamo”, aggiungendo di guardare “con entusiasmo alle opportunità che questa collaborazione potrà generare”.
A rappresentare Stellantis nel consiglio direttivo sarà Francesco Ciancia, responsabile globale delle attività produttive e membro del Leadership Team. “L'adesione alla World Class Manufacturing Association - afferma Ciancia - rafforza l'impegno di Stellantis verso l'eccellenza industriale, favorendo il benchmarking globale, consolidando i principi della produzione snella negli stabilimenti e accelerando le prestazioni attraverso la collaborazione con i principali attori dell'ecosistema”.