Andrea Kimi Antonelli ha vinto ancora, per la terza volta consecutiva in stagione, trasformando la pole position di ieri in un successo pesante e resistendo nel finale alla pressione del campione in carica, Lando Norris. Alle spalle dell'italiano della Mercedes hanno chiuso proprio le due McLaren, con Norris secondo e Piastri terzo, mentre la Ferrari ha lasciato per strada un podio che sembrava possibile fino a pochi chilometri dalla bandiera a scacchi.
La gara di Antonelli non è stata una passeggiata. Allo spegnersi dei semafori, il pilota della Mercedes si è trovato subito dentro una lotta a tre con Max Verstappen e Charles Leclerc, con il monegasco in testa dopo la prima curva e Verstappen finito in testacoda, recuperando al vettura in modo clamoroso e senza danni.
La leadership della Ferrari è durata poco. Antonelli e Norris sono risaliti, hanno passato la SF-26 di Charles e hanno trasformato la parte centrale della gara in un duello a distanza sempre più serrato. Il momento chiave è arrivato attorno al giro 28, quando Antonelli è riuscito a superare Norris e a riprendersi una posizione che, da lì in avanti, ha difeso con freddezza.
Il campione del mondo in carica è rimasto incollato all'avversario, mettendogli pressione per indurlo all'errore. La McLaren, dopo la doppietta nella Sprint, ha confermato anche in gara di avere passo e gestione gomme per essere una minaccia vera. Norris ha tagliato il traguardo a tre secondi da Antonelli, abbastanza vicino per tenere viva la tensione fino alla fine, ma non abbastanza per cambiare il risultato.
Se la Mercedes festeggia, anche la McLaren può comunque lasciare Miami con la consapevolezza di essere tornata molto vicina al riferimento prestazionale. Il doppio piazzamento a podio di oggi racconta di una MCL40 competitiva, capace di capitalizzare gli aggiornamenti portati in Florida e di restare dentro la lotta per la vittoria anche sulla distanza lunga.
Piastri ha conquistato il podio nel finale, approfittando del crollo di Leclerc negli ultimi due giri. Non è stata una gara appariscente come quella di Norris, ma è stata solida e soprattutto utile a trasformare il weekend McLaren in un risultato pesante anche per il Mondiale Costruttori.
Il Cavallino Rampante aveva iniziato la gara con la sensazione di poter recitare un ruolo importante. Leclerc si era inserito bene nella confusione del primo giro, aveva assaporato anche la possibilità di restare nella lotta per il podio, ma il finale ha trasformato tutto in una beffa. Il monegasco è finito in testacoda all'ultimo giro per un suo errore - imperdonabile, per sua stessa ammissione - ed è arrivato fino al traguardo a fatica dopo aver danneggiato la vettura su un muretto, tagliandolo in sesta posizione. I ripetuti tagli di curva gli potrebbero costargli però una penalità che lo arretrerebbe ancora in classifica.
Lewis Hamilton ha chiuso settimo, a oltre cinquanta secondi dal vincitore, condizionato anche da un contatto a inizio gara con la Alpine di Franco Colapinto che ha danneggiato la sua vettura, facendogli perdere dei punti di carico aerodinamico importanti che la Ferrari stima in circa 4 decimi al giro.
La gara si è accesa presto anche nelle retrovie. Al giro 6 è entrata la Safety Car dopo due incidenti ravvicinati: Isack Hadjar è andato a sbattere contro le barriere, mentre Pierre Gasly è finito cappottato dopo un lieve contatto con Liam Lawson all'ultima curva. Lawson ha poi dovuto ritirarsi, così come Nico Hulkenberg con l'Audi per un problema tecnico.
Verstappen ha provato una strategia aggressiva, anticipando molto la sosta per montare gomme dure e recuperare posizioni. La mossa ha funzionato per buona parte della gara, ma nel finale le gomme lo hanno abbandonato – ha fatto oltre 50 giri con quel set di Hard - costringendolo ad accontentarsi del quinto posto dopo essere comunque riuscito a precedere Leclerc al traguardo.
Alle spalle dei big, Franco Colapinto ha regalato all'Alpine un ottavo posto importante, soprattutto in una giornata segnata dal ritiro di Gasly. Per l'argentino è stata una gara matura, senza grandi errori, costruita con ritmo e concretezza.
Bene anche la Williams, capace di portare entrambe le vetture in zona punti con Carlos Sainz nono e Alexander Albon decimo. Un risultato difficile da prevedere all'inizio del weekend, considerando le difficoltà della FW48, ma utile per dare ossigeno a una squadra ancora in cerca di equilibrio.
Con la terza vittoria stagionale, Andrea Kimi Antonelli sale a 100 punti e allunga su George Russell, primo degli inseguitori con 80 punti. Più staccato Leclerc, terzo ma con 63 punti.
La classifica costruttori vede la Mercedes davanti a tutti con 180 punti contro i 112 della Ferrari e i 94 della McLaren, che ha iniziato da Miami la sua rimonta dopo un inizio claudicante.
Prossimo appuntamento tra due settimane a Montreal, per il Gran Premio del Canada.