Il ministero cinese dell'Industria e dell'Information Technology l'ha anticipata a febbraio, ma è solo al Salone di Pechino che la Xiaomi YU7 GT si è mostrata al pubblico: la nuova vesione top di gamma porta la sport utility su un altro livello prestazionale, grazie a un powertrain bimotore (a differenza della SU7 Ultra, che propone una configurazione a tre motori) con la bellezza di 990 cavalli.
Un valore che, almeno sulla carta, permette alla YU7 GT di sverniciare quasi tutte le più blasonate SUV ad alte prestazioni, pur a fronte di una spesa pari a un terzo (o meno): in Cina, la YU7 GT è infatti proposta con un prezzo di partenza equivalente a 56 mila euro e può toccare i 300 km/h.
Le prime consegne della YU7 GT sul mercato cinese sono previste per il mese di maggio, con prezzi a partire da 450 mila yuan (circa 56 mila euro), ma a seconda delle versioni si può arrivare fino a 500 mila yuan (62.400 euro). Come sempre, saranno tantissimi gli optional a disposizione dei clienti, dai cerchi da 22 pollici (in luogo dei 21 di serie) ai badge Xiaomi in fibra di carbonio.
Il powertrain prevede un'unità da 386 CV per l'asse anteriore e una da 604 CV per il retrotreno: per il momento non è stata svelata la capacità della batteria, ma secondo Xiaomi, nel ciclo di omologazione cinese (molto più blando del nostro) questa SUV sportiva può percorrere fino a 705 chilometri nel permissivo ciclo cinese CLTC. L'impostazione della vettura è pensata per offrire un comportamento molto dinamico, anche grazie a un sistema di torque vectoring, alle sospensioni pneumatiche e a un impianto frenante Brembo con dischi carboceramici.
Esteticamente, la YU7 GT propone un nuovo splitter anteriore, un diffusore e una sorta di spoiler a coda d'anatra, oltre a cerchi da 21 pollici, passaruota allargati e prese d'aria aggiuntive. Le dimensioni non differiscono molto dalle altre YU7: 5.015 mm di lunghezza, 2.007 mm di larghezza, 1.597 mm di altezza e un passo da 3.000 mm. Il peso a vuoto è di 2.460 kg.
La messa a punto, come già fatto per la SU7 Ultra, è avvenuta al Nürburgring, con l'obiettivo dichiarato di offrire una dinamica di guida paragonabile a quella delle più blasonate tedesche.