Ormai è un trend da tenere in debita considerazione per comprendere quale sia il futuro dell'industria automobilistica europea. Stiamo parlando dell'economia circolare e delle iniziative avviate dai costruttori per creare poli specializzati nello smantellamento e nel riciclaggio di veicoli, con l'obiettivo di recuperare parti e componenti da ricondizionare e reimmettere sul mercato.
Tra i pionieri figurano Renault con la sua ReFactory di Flins e Stellantis con i suoi hub di Mirafiori e, prossimamente, di Poissy, ma l'elenco è ormai sempre più lungo e include anche altre grandi realtà del settore, come BMW. L'ultima azienda ad aprire un polo dedicato all'economia circolare è Seat: la Casa di Martorell ha inaugurato proprio oggi, 23 aprile, un suo centro specializzato nella zona franca di Barcellona.
Il polo, operativo già dallo scorso dicembre grazie a un investimento di 4,85 milioni di euro da parte di Seat, include un'area di smontaggio dei veicoli su una superficie totale di 5.000 metri quadrati, un magazzino di 3.000 metri quadrati e uno spazio esterno dedicato alla movimentazione delle auto.
Il progetto, realizzato anche grazie a 1,32 milioni di euro di finanziamenti pubblici del programma spagnolo Perte (Proyectos estrategicos para la recuperacion y transformacion economica), analogo al nostro PNRR, prevede nella prima fase attività concentrate sullo smantellamento e sul recupero di componenti delle auto Seat e Cupra.
I veicoli vengono prima sottoposti a un processo di drenaggio e decontaminazione; successivamente, le parti riutilizzabili vengono smontate, riciclate, ricondizionate, imballate e stoccate per la successiva commercializzazione. I materiali di scarto vengono invece gestiti in un'area dedicata all'interno della struttura. La Casa, però, prevede di ampliare le attività per includere nuove iniziative di economia circolare.