Stellantis, quattro impianti da vendere o condividere coi cinesi: c'è anche Cassino?


Data inizio: 23-04-2026 - Data Fine: 23-06-2026


Foto (1)

Stellantis avrebbe identificato quattro impianti in Europa da vendere o condividere con potenziali partner cinesi: è questa l'ultima indiscrezione lanciata dall'agenzia americana Bloomberg in merito ai piani del gruppo guidato da Antonio Filosa per ridurre la sovracapacità produttiva nel Vecchio Continente.

Delle quattro fabbriche, l'agenzia di stampa cita Rennes, in Francia (foto in basso), Madrid, in Spagna, e Cassino, in Italia (foto qui sotto). Quest'ultimo, tra l'altro, è il sito italiano iin maggior sofferenza sul fronte dei volumi produttivi, al punto da aver alimentato nuovi timori ai vertici delle organizzazioni sindacali. 

Pioggia di indiscrezioni

Le nuove indiscrezioni seguono di pochi giorni quelle sui colloqui avviati da Stellantis con potenziali partner, tra cui Dongfeng Motor. Il costruttore di Wuhan avrebbe anche avviato negoziati per rilanciare i legami con Stellantis ed eventualmente riprendere la produzione congiunta di automobili in Europa e in Cina. A tal proposito, rappresentanti del gruppo cinese avrebbero visitato, all'inizio di aprile, gli stabilimenti di Rennes e Madrid e altri impianti tra Italia e Germania.

A ogni modo, Bloomberg precisa che non è stata ancora presa alcuna decisione su specifici stabilimenti e che non sono da escludere imprevisti. Dunque non vi è alcuna certezza che si concretizzi un eventuale accordo, anche perché le trattative sarebbero incentrate su un aspetto di non facile attuazione: lo scambio di tecnologie e spazi produttivi. Del resto, Stellantis potrebbe avere più tavoli aperti ed essere disponibile a stringere accordi di collaborazione con più di un'azienda cinese: nelle scorse settimane si è vociferato anche di Xiaomi e Xpeng

Per ora Stellantis ha preferito non commentare, limitandosi a quanto affermato nei giorni scorsi:

“Nell'ambito della sua normale attività, Stellantis intrattiene discussioni con diversi operatori del settore in tutto il mondo su vari argomenti, sempre con l'obiettivo finale di fornire ai clienti le migliori opzioni di mobilità”, ha dichiarato la società, precisando di non voler commentare “speculazioni”.

Il peso della politica

Eventuali cessioni, visto il loro impatto occupazionale, dovranno comunque passare al vaglio delle autorità politiche, che sarebbero già state informate da Stellantis della propria sovraccapacità produttiva in Europa. Il gruppo conta una ventina di impianti: quattro sarebbero di troppo.

Di uno si conosce già il destino: a Poissy, in Francia, è stato deciso lo stop alla produzione di auto nel 2028 e la conversione del sito in un polo di economia circolare. Il progetto comporterà non solo un taglio agli organici, ma anche un impatto sull'indotto e su fornitori come Lear e Forvia; per questo i sindacati francesi hanno già indetto le prime manifestazioni di protesta.

I piani di Stellantis sono comunque al centro dell'attenzione delle massime autorità italiane. Lo dimostra una recente dichiarazione del ministro delle Imprese, Adolfo Urso. Interpellato sul possibile interesse di Dongfeng per Cassino, Urso ha evidenziato l'apertura di Palazzo Chigi a "investitori stranieri disposti a scommettere sul nostro Paese".




Contattaci per maggiori informazioni