Dal dieselgate alla nuova crisi petrolifera: le auto a gasolio sono davvero al capolinea?


Data inizio: 10-04-2026 - Data Fine: 10-06-2026


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Per carità, la colpa non è certamente della guerra in Iran (vi dice nulla la parola dieselgate? Era il 2015…). La nuova crisi petrolifera, però, rischia davvero di trasformarsi nella pietra tombale del gasolio, già in ginocchio dall'inizio del 2026 dopo la manovra spericolata sulle accise messa in atto dal governo: l'equiparazione dell'imposta sui carburanti ha infatti invertito definitivamente le gerarchie dei prezzi nelle aree di servizio.

Dieselgate: l'inizio della fine

Ma la crisi dell'alimentazione che ha fatto furore per un quarto di secolo a cavallo tra il secondo e terzo millennio ha radici profonde e, come accennato all'inizio, può essere fatta risalire al 2015 con lo scandalo del dieselgate. Anche se, va ricordato, politiche particolarmente - e spesso ingiustamente - restrittive nei confronti di queste auto si erano iniziate a vedere, nelle grandi città italiane, in particolare a Milano, fin dai tempi delle prime Euro 4, vent'anni or sono.

La stampa e le politiche europee

La stampa generalista, che a un certo punto ha individuato nel carburante oleoso la radice di ogni male, quantomeno nelle grandi città, ha fatto il resto, alimentando progressivamente un sentiment negativo nella generalità della popolazione su cui, poi, ha avuto gioco facile la politica regolatoria europea post dieselgate.

I numeri del declino

Insomma, un assedio di lunga data che sta definitivamente espellendo questa motorizzazione dalle nostre strade, quantomeno da quelle urbane delle metropoli. Ma, in questi casi, è meglio lasciar parlare i numeri, implacabili, come vedrete, nell'illustrare la caporetto del gasolio.

Immatricolazioni diesel puro: -23,33%

Nel 1° trimestre 2026 le immatricolazioni di auto alimentate esclusivamente a gasolio sono diminuite del 23,33% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Fonte: Unrae

Quota di mercato diesel puro: -3,0 punti

Nel primo quarto dell'anno la quota di mercato delle auto alimentate esclusivamente a gasolio è scesa al 7,05%, tre punti in meno rispetto al 10,05% dello stesso periodo del 2025.

Fonte: Unrae

Immatricolazioni "mondo" diesel: -16,02%

Nel 1° trimestre 2026 le immatricolazioni del "mondo" delle auto a gasolio - comprese le ibride mild e plug-in - sono diminuite del 16,02% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Fonte: Unrae

Quota di mercato "mondo" diesel: -3,57 punti

Nel primo quarto dell'anno la quota di mercato del "mondo" delle auto a gasolio - incluse mild e plug-in - è scesa all'11,88%, 3,57 punti in meno rispetto al 15,45% dello stesso periodo del 2025.

Fonte: Unrae

Quota di mercato diesel: -47 punti

Negli ultimi otto anni, dal 2017 al 2025, la quota di mercato delle auto alimentate a gasolio è diminuita di 47 punti percentuali. In media, sono 5,86 punti all'anno.

Fonte: Unrae e Anfia

Prezzo alla pompa del gasolio: +27%

Dall'inizio dell'anno il prezzo medio alla pompa self del gasolio è aumentato del 27,25%, rispetto a un incremento medio del 6,47% del prezzo della benzina. Rincari che potrebbero far spostare la domanda verso altre alimentazioni.

Fonte: Mase

Modelli diesel a listino: -7%

Ad aprile 2026 i modelli di auto a listino con almeno una versione a gasolio sono diminuiti del 7,1% rispetto ad aprile 2025, in un mercato che invece nel suo complesso ha registrato una crescita dell'offerta del 3%.

Fonte: Quattroruote Professional

Versioni diesel a listino: -7%

Ad aprile 2026 le versioni diesel a listino in Italia sono diminuite del 7,3% rispetto ad aprile 2025, in un mercato che nel suo complesso ha registrato un arretramento, in termini di versioni, di appena lo 0,5%.

Fonte: Quattroruote Professional

Circolante a gasolio: -2,3%

Nel 2025, a fronte di una crescita dell'1,1% del circolante auto, le vetture a gasolio - ibride comprese - sono diminuite del 2,3%.

Fonte: Aci

Diesel fuori anche dal segmento B

Dopo essere scomparso nel 2018 dal segmento A (nel 2004 il 1.3 Mjt Fiat aveva motorizzato persino la Panda), da marzo 2026 il gasolio è del tutto scomparso anche dal segmento B.

Fonte: Quattroruote Professional

Marche senza diesel: 52

Le marche con almeno una versione a gasolio a listino sono 24 su 76. In pratica, più di due brand su tre - 52 su 76 - non hanno nemmeno una versione a gasolio. Sei anni fa, ad aprile 2020, le marche che avevano a listino almeno una versione diesel erano 32 su 60, il 53%.

Fonte: Quattroruote Professional

Aumento medio prezzo di listino auto diesel: +1%

In termini omogenei - ossia considerando solo i modelli e le versioni presenti in entrambi i periodi osservati - la media dei prezzi di listino Iva inclusa delle versioni a gasolio in vendita in Italia è aumentata, ad aprile 2026, dello 0,99% rispetto ad aprile 2025, in un mercato che nel suo complesso ha registrato una variazione media dello 0,59%.

Fonte: Quattroruote Professional

 

Un futuro sempre più stretto

Con questi numeri, più che domandarsi se il gasolio abbia ancora un futuro, viene da chiedersi quanto tempo gli resti davvero. Perché tra normative sempre più stringenti, prezzi alla pompa in aumento, riduzione dell'offerta e un mercato che progressivamente si ritrae, il diesel sembra oggi pagare insieme gli errori del passato e le scelte del presente. E i numeri, al di là di ogni lettura ideologica, raccontano una traiettoria che appare sempre meno reversibile.




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