Antonelli batte Russell, è sua la pole di Suzuka


Data inizio: 28-03-2026 - Data Fine: 28-05-2026


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Suzuka non regala nulla e proprio per questo la pole di Andrea Kimi Antonelli pesa parecchio. L'italiano ha fermato il cronometro in 1'28”778, abbastanza per tenersi dietro George Russell di tre decimi e completare una prima fila tutta Mercedes. Alle loro spalle scatterà Oscar Piastri, terzo con la McLaren, mentre Charles Leclerc ha chiuso quarto dopo un ultimo tentativo meno pulito di quanto promettesse il primo settore. Per Antonelli è la seconda pole consecutiva dopo quella conquistata in Cina, e questa volta senza episodi esterni a spianargli la strada: il giro buono lo ha costruito subito, al primo colpo della Q3, e nessuno è più riuscito ad avvicinarlo davvero.

La sensazione, più ancora del tempo secco, è che la Mercedes abbia portato in Giappone una macchina capace di fare tutto bene. La W17 è stata rapida nelle curve veloci, composta nei cambi di direzione e abbastanza efficiente da non pagare sul resto del giro. Russell era rimasto in scia fino alla fase decisiva, ma nell'ultima manche Antonelli ha dato quella spallata che conta, quella che separa un pilota veloce da uno che inizia a dettare il ritmo del weekend. Anche il fatto che nessuno dei due si sia migliorato nell'ultimo assalto dice molto: la pole, di fatto, era già stata assegnata prima della bandiera a scacchi.

McLaren e Ferrari in lotta

Dietro le Mercedes si è aperta una seconda linea più mista. Piastri ha confermato quanto di buono si era già visto durante le prove, prendendosi il terzo posto davanti a Leclerc. Il ferrarista aveva acceso il primo settore, il più guidato, ma poi la SF-26 ha perso incisività negli altri due intertempi; in uscita dalla Spoon, nell'ultimo giro, è arrivato anche un sovrasterzo piuttosto evidente che ha tolto fluidità al finale del tentativo. Subito dietro, quinta posizione per Lando Norris e sesta per Lewis Hamilton: seconda e terza fila diventano così un piccolo riassunto del momento, con McLaren e Ferrari abbastanza vicine tra loro ma ancora non abbastanza da disturbare davvero la Mercedes sul giro secco.

Il resto della Top 10

Pierre Gasly ha portato l'Alpine al settimo posto, segnale che qualcosa sul fronte dell'assetto è stato corretto rispetto alle difficoltà emerse ieri nelle curve medio-veloci. Accanto a lui scatterà Isack Hadjar con la Red Bull, poi Gabriel Bortoleto con l'Audi e Arvid Lindblad con la Racing Bulls: due nomi, questi ultimi, che danno spessore a una Q3 tutt'altro che scontata. Bortoleto conferma la crescita del progetto Audi, mentre Lindblad, a Suzuka, ha trovato subito il modo di farsi notare.

Il sabato peggiore, invece, porta la firma di Max Verstappen. L'olandese non è andato oltre l'undicesimo tempo, restando fuori già in Q2, alle spalle non solo del compagno Hadjar ma anche di Lindblad. Dopo la sessione ha parlato di un giro “molto difficile” e di problemi più profondi della vettura, confermando un disagio che si era già intravisto nel resto del weekend. La RB22 si è mossa parecchio, senza mai dare la sensazione di essere davvero stabile nelle curve rapide, proprio quelle che a Suzuka decidono il valore di una monoposto più di qualsiasi altra cosa.

Nelle retrovie

Alle spalle di Verstappen sono rimasti Ocon, Hulkenberg, Lawson e Colapinto. In Q1, invece, hanno salutato Sainz, Albon e Bearman, oltre alle due Cadillac e alle due Aston Martin, ancora inchiodate sul fondo. Il sedicesimo posto di Sainz è uno dei dati che fanno più rumore, perché la Williams continua a pagare i suoi limiti proprio sulle piste in cui efficienza e velocità di percorrenza contano di più. Per Aston Martin, nel weekend di casa Honda, il colpo è ancora più duro: Alonso e Stroll sono lontanissimi dal vertice, e ormai il problema non sembra più confinabile a un solo settore della macchina




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