La storia di Dunlop ha radici profonde che dal Regno Unito (John Boyd Dunlop, viveva a Belfast quando nel 1888 brevettò il primo pneumatico al mondo) l'hanno portata sulle strade e i circuiti di tutto il globo.
Da gennaio del 2025 la divisione automotive di questo brand è passata interamente nelle mani del gruppo giapponese Sumitomo Rubber Industries (che dal 1999 lo deteneva in joint venture con la Goodyear), già proprietario di Falken.
Nei giorni scorsi vi ho anche dato la notizia del renaming di Falken Tyre Europe in Dunlop Tyre Europe, proprio per rafforzare ulteriormente il brand inglese.
Con la nuova acquisizione i due marchi uniscono anche le proprie forze in termini di ricerca, sviluppo, ingegnerizzazione e produzione.
Ed è proprio da qui che nasce il nuovo Dunlop Blue Response TG, pneumatico “touring” (questo il significato della sigla TG), che comunque nel mio breve test è riuscito a dire la sua anche in pista.
Disponibile in 99 misure (da 15 a 21 pollici) e già omologato per modelli come la Mercedes EQE, il nuovo Dunlop Blue Response TG è destinato a un'ampia gamma di veicoli, dalle berline alle SUV: fra le diverse vetture in prova nei dintorni di Siviglia c'è anche la Mercedes G 580, versione elettrica del fuoristrada tedesco.
Proprio le elettriche, per il loro peso elevato e la vigorosa coppia erogata rappresentano una sfida ulteriore per i costruttori di pneumatici, che devono inoltre garantire pure un'elevata scorrevolezza e una bassa rumorosità di rotolamento.
Fra gli obiettivi dello sviluppo del nuovo prodotto i tecnici Dunlop hanno ovviamente posto anche la sicurezza (nell'etichetta europea, tutte le misure hanno "A" nella frenata sul bagnato) e il comportamento dinamico.
Alcune peculiarità del nuovo Dunlop Blue Response TG puntano proprio a garantire le caratteristiche che ho appena citato.
Per aumentare la silenziosità di marcia i tecnici hanno messo a punto degli intagli trasversali con andamento curvilineo continuo (vedere il disegno qui sopra) e con distanza variabile fra loro.
I tasselli che compongono la fascia del battistrada hanno caratteristiche differenziate: maggiore resistenza longitudinale nella parte più interna – per assicurare un elevato chilometraggio – e un'incrementata rigidità a mano a mano che si va verso l'esterno, così da garantire una maggiore precisione in curva.
A questo contribuiscono anche le larghe spalle, mentre la struttura interna fornisce un'ampia impronta e una distribuzione uniforme delle pressioni, a beneficio di grip e usura.
Per lo stesso scopo sono state studiate nuove mescole, con catene polimeriche particolarmente lunghe - fino a tre volte quelle comunemente utilizzate – che danno benefici anche nella guida sul bagnato.
Sul circuito spagnolo di Carmona (nei dintorni di Siviglia), fra frenate sul bagnato, slalom e evitamenti di ostacoli, ho potuto saggiare alcune caratteristiche del nuovo Dunlop Blue Response TG, a partire dalla reattività e dal buon grip sull'acqua.
Nei giri veloci del tracciato (4,2 chilometri, fra saliscendi, curve di ogni tipo e un rettilineo di 822 metri), a bordo di una vettura performante come la Toyota GR Yaris, ho inoltre apprezzato la precisione di guida e la stabilità anche alle alte velocità.
A fine giornata tecnici e manager tedeschi e giapponesi mi chiedono un parere sul loro nuovo prodotto. È sempre difficile dare un giudizio netto dopo poche decine di chilometri, soprattutto se si non effettuano misure oggettive e non si possono confrontare i risultati con quelli di pneumatici concorrenti (come invece facciamo nelle nostre prove comparative).
Su una cosa, però, mi sento di sbilanciarmi: la denominazione “touring” (che richiama soprattutto a lunghi viaggi in relax) forse va un po' stretta al primo nato della nuova era del marchio Dunlop.