Sul piano estetico arrivano una nuova firma luminosa e una calandra rivista. La Stepway si distingue per un aggiornamento delle protezioni in plastica, con un disegno inedito triangolare che ingloba i fendinebbia.
Novità anche in abitacolo, con materiali e dettagli rivisitati, un volante dal design rinnovato e una strumentazione digitale da 7 pollici, di serie sugli allestimenti più ricchi, al posto della classica strumentazione analogica.
Al centro della plancia compare un sistema di infotainment da 10 pollici, lo stesso adottato da Duster e Bigster, completo di compatibilità Apple CarPlay e Android Auto.
Per quanto riguarda le motorizzazioni, la Sandero Stepway parte dall'allestimento Essential già con il motore Eco-G 120, bifuel GPL/benzina, che ora è un 1.2 turbo e, rispetto al precedente “mille”, guadagna 20 CV, toccando quota 120 CV.
Sulle versioni superiori è disponibile, come optional, anche un inedito cambio automatico a doppia frizione, a sei rapporti.
Al volante, la Sandero è una riconferma a primo impatto, con una piacevole e apprezzata miglioria: i 20 CV in più del motore restituiscono una sensazione più presente quando si chiede del brio e si preme a fondo sul gas.
Il cambio automatico è adatto alla tipologia di vettura, con cambiate morbide e poco percettibili, oltre a partenze fluide e prive di “strappi”, lasciando un filo di indecisione solo nelle scalate multiple, come in un sorpasso all'ultimo secondo. In questo caso, le palette al volante possono dare una mano a gestire la situazione manualmente con un po' di anticipo.
L'assetto della Dacia Sandero è quello di sempre, morbido e orientato al confort: fa subito capire di trovarsi a bordo di un'utilitaria razionale e pragmatica.
In più, grazie al serbatoio GPL portato a 49,6 litri, la percorrenza complessiva dichiarata tra benzina e GPL può raggiungere i 1.590 km. Un dato interessante per chi macina chilometri, ma presta comunque attenzione a consumi e costi di esercizio.