Non facevano sognare, ma c'è chi (ancora) le desidera. L'ultima della serie è una Fiat Ritmo “teletrasportata” negli anni Duemila da Antonino Barone, car designer che ha reimmaginato in chiave contemporanea il modello del '78.
Condivisi attraverso i nostri profili social, i rendering dell'auto hanno attirato l'attenzione di diversi lettori, nonché quella del CEO di Fiat Olivier François, che ha commentato insieme ai nostri follower. Anzi, di più: il manager ha aperto una vera e propria discussione sulla possibilità e sull'opportunità, per il marchio, di ripristinare alcune auto dismesse in passato (andate sul nostro profilo Instagram, se vi va di intervenire), lasciando intendere che qualcosa potrebbe accadere nei prossimi anni.
Nel frattempo, ciò che non è mancato - malgrado i tempi difficili per la Fiat, specialmente in Europa - è l'affetto e la passione nei confronti del marchio. Un sentimento testimoniato dalle tante proposte (digitali) piovute dal web da parte di designer indipendenti. Di seguito ve ne proponiamo alcune.
I fari strizzano l'occhio alla famiglia Fiat 500, il resto va per la sua strada, per ipotizzare - in modo credibile e rispettoso - il ritorno di una Ritmo, che a fine anni Settanta portava il marchio del Lingotto nell'era moderna delle compatte a trazione anteriore, raccogliendo l'eredità della Fiat 128. Se fosse così, la rivorreste?
Molto attivo sui modelli torinesi è anche Bruno Callegarin: la sua pagina brunoand_cars è fitta di ricostruzioni grafiche che ipotizzano un futuro per le “vecchie glorie” della seconda metà del Novecento. Tra queste troviamo anche la Fiat Uno e la Fiat 127, caratterizzate da uno spiccato family feeling e da un linguaggio stilistico moderno, coerente con i canoni attuali.
Callegarin ha anche realizzato il concept di un'avveniristica Panda 4x4, ispirata alla mitica Panda Sisley, che all'epoca (fine anni Ottanta) rappresentava la versione più raffinata dell'utilitaria a trazione integrale del Lingotto.
E non poteva mancare, tra le tante Fiat rievocate dagli italiani, un modello popolare come la Punto. Il web è pieno di reinterpretazioni, più o meno credibili. Qui vi proponiamo lo spunto del car designer Mirko Del Prete (mdpautomotive), che applica alcuni stilemi e la firma luminosa della Grande Panda a una hatchback più affusolata.
Al tempo assai controversa (per il suo design), ma di indubbia genialità progettuale, la Fiat Multipla è stata più volte immaginata in chiave futuristica: ne sono un esempio questi rendering di Maltese Design. Abbandonata da Fiat dopo una sola serie, nel 2010, è oggi la più seria candidata a un remake, specialmente dopo che Stellantis ha riproposto, attraverso il marchio Citroën, il concept di una monovolume.
Qualche anno fa, torniamo al 2023, anche il designer Tommaso d'Amico ha ipotizzato una riedizione moderna della MPV a sei posti, unendo dettagli più contemporanei a silhouette e proporzioni della Multipla restyling, prodotta dal 2004.
Sempre nello stesso anno, d'Amico aveva lavorato a un altro progetto digitale che prefigurava una possibile nuova ammiraglia Fiat: nella sostanza, una terza serie della Croma, con un ritorno a proporzioni più eleganti.
Un bis in salsa muscle car per la berlina degli anni Sessanta e Settanta: così Angelo Berardino ha realizzato, in una chiave che unisce storia e futurismo, il concept digitale della Fiat 128 Coupé, con un look aggressivo firmato Abarth.
Nemmeno il quadriciclo Fiat Topolino, lanciato soltanto tre anni fa, nel 2023, è immune a rielaborazioni nate dalla fantasia dei designer. Wini Camacho, ex Mercedes-Benz, ha pubblicato il progetto TopolinoXS, basato sulla Fiat 500 degli anni Cinquanta.
Questa versione - spiega Camacho sul suo sito ufficiale - è una microcar elettrica lunga 2,4 metri e larga 1,4, disponibile anche nella variante più “cattiva”, marchiata Abarth.
Per il momento siamo solo nel virtuale, con l'aiuto (anche) dell'AI.