Importante, in tal senso, sarà l'arrivo nel 2027 della nuova generazione di Polestar 2, primo modello della Casa. Lanciata nel 2020 con linee da fastback, la berlina anti-Tesla Model 3 dovrebbe mantenere in larga parte la medesima impronta, diventando però un po' più lunga e abitabile, soprattutto nella parte posteriore. Rispetto alla prima serie, nata sulla base tecnica della Volvo XC40, l'influenza Volvo dovrebbe farsi sentire di meno.
“Sarà un'incarnazione super-moderna del modello attuale”, ha detto Philipp Römers, capo del design. Stile evoluto, anche in chiave più sportiva, e miglioramenti su più fronti completano l'opera, realizzata in “tempi cinesi” per rapidità: 30 mesi, a detta della Casa, dal via libera allo sviluppo al lancio sul mercato.
Nel 2028, invece, sarà la volta della Polestar 7, un altro modello chiave: parliamo di una C-Suv elettrica, segmento che nel 2025 ha rappresentato circa un terzo dei volumi a batterie globali. Il modello è chiamato a confrontarsi con BMW iX1, Audi Q4 e-tron e con la futura Mercedes GLA elettrica. Sviluppata su un'architettura condivisa tra i marchi del gruppo Geely, sarà costruita in Europa, nello stabilimento di Košice (Slovacchia).
Già nella seconda metà del 2026 il marchio sdoppierà la gamma della Polestar 4, attuale bestseller, con un'inedita variante di carrozzeria che affiancherà la coupé: una 4 con caratteristiche da Suv, pensata per offrire maggiore praticità senza rinunciare alla dinamica brillante che caratterizza il modello.
A differenza dell'attuale (che potrebbe aggiungere la dicitura “Coupé” alla sigla numerica), adotterà un lunotto tradizionale, come si evince dal primo teaser ufficiale.
Tra tutte le novità del marchio, la prima ad arrivare sarà però la Polestar 5, la quattro porte di alta gamma. In Europa, le consegne della nuova halo-car inizieranno durante l'estate.