Il titolare del mezzo ha il diritto di contestare il fermo per quattro motivi. Anzitutto, se ci sono errori materiali sull'anagrafica dell'atto. In secondo luogo, se il veicolo costituisce bene strumentale per l'attività d'impresa o professionale. E ancora, se si beneficia dell'esenzione dal pagamento del bollo auto per una condizione di disabilità grave, o se il mezzo risulta cointestato. Comunque, quando il debito fiscale rimane, la Regione può prima procedere all'iscrizione del fermo su un altro veicolo indicato nel preavviso, se disponibile, di proprietà o in utilizzo di uno dei debitori. E poi affidare all'Agenzia delle Entrate Riscossione il recupero coattivo del credito.
Se il veicolo sottoposto a ganasce fiscali circola abusivamente, il titolare subisce una multa di 1.984 euro, più la revoca della patente, più la confisca del mezzo: provvedimento definitivo per cui si perde per sempre la proprietà dell'auto. Infine, l'organo di polizia dispone la rimozione del veicolo e il suo trasporto con spese a carico dell'automobilista (articolo 214 del Codice della strada).
In questa pagina web del portale della Lombardia, è disponibile una guida per regolarizzare online i preavvisi di fermo amministrativo e gli eventuali fermi amministrativi del bollo auto 2020. Per altre informazioni, si può chiamare il call center a pagamento 0283908383 (da lunedì a venerdì, festivi esclusi, dalle 9 alle 18) o rivolgersi a una delle sedi territoriali prendendo un appuntamento qui.